Pescara, mostra “Il mondo a quadretti” con gli scatti dei detenuti dal 7 al 10 dicembre

Si è svolta stamani la conferenza stampa di presentazione de “Il mondo a quadretti”, la mostra degli scatti realizzati dai detenuti del carcere di Pescara nell’ambito del corso di fotografia tenutosi all’interno della Casa circondariale. Alla conferenza hanno partecipato il Presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli, con la vice presidente Gabriella Lola Berardi, unitamente al Garante per i diritti dei detenuti, Fabio Nieddu e il fotografo Stefano Lista, per illustrare nel dettaglio l’iniziativa promossa.

La mostra, allestita presso la Sala D’Annunzio dell’Aurum di Pescara, verrà inaugurata il 7 dicembre alle ore 19.00 e sarà visitabile dal 7 al 10 dicembre 2014. Il corso è stato promosso dal Garante per i Diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Pescara, Fabio Nieddu, unitamente al fotografo di Pescara Stefano lista e con la collaborazione del gruppo carcere della Croce Rossa Italiana. Domenica 7 dicembre 2014, alle ore 21.00, presso la Sala D’Annunzio dell’Aurum di Pescara, si terrà la serata-evento dal titolo “Il mostro ha paura”.

L’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo e dalla Presidenza del Consiglio comunale di Pescara e cofinanziata dai Lions Club di Montesilvano.

“Questa mostra ci offre l’occasione particolarmente felice di presentare il garante dei detenuti che opera anche per conto del Comune di Pescara nella Casa Circondariale di San Donato – così il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli – Una figura che nasce dal difensore civico svedese nel 1800 e che doveva vigilare sulle misure restrittive del carcere, nel carcere. Ora 23 nazione europee hanno il garante solo l’Italia non ne ha uno nazionale, ma le Regioni, le Province e Comuni se ne sono dotate, perché questo veicolo con il mondo esterno offra a tutti occasioni di conoscenza e incontro, riscontrando il valore educativo e riabilitativo della detenzione”.

“La vigilanza è sotto un altro profilo e taglio – spiega il garante Fabio Nieddu – la rieducazione c’entra con la dignità personale del detenuto che non può essere entità della pena. Il sovraffollamento con gli ultimi provvedimenti nazionali si è attenuato, ma ci sono tanti strumenti per creare delle occasioni per conoscere e agire. Nasce così questa esperienza che ha trovato nella fotografia un linguaggio, un mezzo per raccontare. Se la fotografia non può uscire dal carcere, ci entra: ed è successo fisicamente con la persona per diverse settimane ha tenuto il corso insieme a dei tutor esterni che racconteranno il carcere attraverso i loro occhi nell’evento del 7 dicembre “Il mostro ha paura”, un video racconto dell’esperienza”.

“Abbiamo frequentato i carcerati – dice Stefano Lista – vissuto la loro visuale e offerto loro un’altra e alla fine abbiamo celebrato il corso con una mostra. Due le sezioni, il mondo a quadretti, fotografato da dentro e da loro, nella seconda il racconto del carcere. Il ricordo più bello, l’uscita con i detenuti per fare una foto al tramonto, ma senza sbarre, siamo andati alla Torre di Cerrano, fra i detenuti, c’erano alcuni che non uscivano da quasi dieci anni”.

Il 7 presenti anche i detenuti.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *