Pescara, mostra di Max Papeschi

IL 21 aprile inaugura presso l’Aurum la mostra personale di Max Papeschi, l’artista Neo Pop porterà a Pescara la Minnie-nazista che ha fatto infuriare la Polonia …
In poco più di un triennio Max Papeschi, l’artista neo pop noto per il suo “Topolino nazista” ha fatto parlare di sé la stampa di tutto il mondo: dagli Stati Uniti d’America, alla Cina, passando per la Russia, l’Austria, la Germania, l’Inghilterra, la Polonia … ovunque il giornalismo si è diviso tra lo scandalo della provocazione e i meriti della critica sociale.
Con la titolarità dell’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Pescara, l’Associazione culturale-sportiva “T. Fagnani” di Santa Teresa di Spoltore, presenta la Mostra personale di MAX PAPESCHI “learning to cheat/Sound true” a cura di Roberta D’Intinosante. L’artista sarà presente con opere tratte da ben tre dei cicli che lo hanno portato alla ribalta sulla scena dell’arte contemporanea nazionale e internazionale.
DOMENICA 21 APRILE ore 18:30 Vernissage presso l’AURUM – la Fabbrica delle idee, alla presenza dell’Assessore Giovanna Porcaro Sabatini, del Vice-Presidente della Regione Abruzzo on. Alfredo Castiglione, del Consigliere del Comune di Pescara e scrittore Giovanni Di Iacovo, dell’artista Max Papeschi, del Presidente dell’ACS “T. Fagnani” Matteo Di Nicola e del critico d’arte Roberta D’Intinosante.
“Max Papeschi si mostra estremamente recettivo nei confronti del presente e, attraverso i suoi elaborati digitali – che si ascrivono alla tecnica della “Digital Art” – ci introduce entro luoghi noti, immortali come le ambientazioni di From Hiroshima With Love, emblematici come quelli del ciclo Life, cronachistici come i luoghi di Smile, Relax &Hate; sceglie per loro abitanti inusuali tratti dall’immaginario dell’infanzia e dell’innocenza: personaggi dei cartoons come Micky Mouse, icone della purezza infantile di recente macchiate dal sospetto di concorrere ad una comunicazione subliminale di tipo satanista. Quelli di Topolino, Minnie, Hello Kitty … sono i volti rassicuranti intenti a coprire l’infamia che si compie; così come la sensualità di un corpo femminile è l’elemento ammaliatore, che distrae il consumatore dalle verità di sfruttamento, violenza e morte che si nascondono dietro la glitter-apparenza del mondo della pubblicità” (Roberta D’Intinosante).
La mostra personale di Max Papeschi risulta per la città di Pescara una tappa fondamentale al fine di determinare un ruolo attivo e concorrenziale nel panorama internazionale dell’arte contemporanea. Per questa ragione l’Assessore Porcaro Sabatini ha scelto di concedere all’evento la titolarità del proprio assessorato, dimostrando di credere fortemente nei benefici che questa esposizione può comportare alla città di Pescara.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *