Pescara, manifetazione “Chiuso per bici” il 22 settembre

In una affollata conferenza stampa, sabato 14 settembre è stata presentata la manifestazione regionale ciclistica denominata “Chiuso per bici” che si svolgerà domenica 22 settembre. L’evento, che sostiene il progetto “Bike to coast”, consisterà nella chiusura di 130 km di strade costiere per complessivi 19 comuni coinvolti che organizzeranno per quella giornata eventi di intrattenimento. Non possiamo che essere soddisfatti per questa nuova aria che spira sulle due ruote e speriamo che il vento duri a lungo: i ciclisti ne hanno sicuramente bisogno. Ma non solo quelli della domenica o dello svago e del  divertimento, ma soprattutto per quelli di ogni giorno, di ogni strada, di ogni momento e di ogni cosa: tradotto, per la “nuova mobilità“. L’evento richiamato coincide con l’ultimo giorno della “Settimana Europea della Mobilità (EMW), su cui FIAB, in generale, e Pescarabici, in quanto affiliata, stanno lavorando da tempo e con numerose iniziative. La nostra associazione, in particolare, animerà la settimana con la terza edizione di Day-Byke-Day: tutti in bici giovedì 19 settembre, dalle 7,30 alle 9,30 per accaparrarsi la sacca di Pescarabici. Poi contribuiremo anche noi, con due biciclettate, alla giornata di domenica 22 settembre. Ma, … ma … non possiamo non tacere il fatto che a distogliere lo sguardo dalla costa e guardare verso l’interno della nostra città le promesse ascoltate nel corso della conferenza stampa diventano deboli e i conti non tornano più. Le foto allegate parlano molto più delle parole. Siamo lunga la pista ciclabile che si estende sotto le Torri Camuzzi, ma la situazione di degrado è praticamente lineare per tutto il tracciato. Quante volte abbiamo sollecitato interventi di manutenzione  della pavimentazione, costantemente piena di vetri, pericolo numero uno per i ciclisti, e non di meno di quelli di decoro e di presidio della pista? Una ipotesi di collaborazione con Attiva (fra le amministrazioni comunale e provinciale) per effettuare spazzamenti periodici, tagli dell’erga, rimozione dei rifiuti, non può essere … attivata?? Che peso dare alle promesse quando gli stessi che le fanno poi devono fare i conti con impegni assunti e non mantenuti? Contiamo sempre in un rinnovato sforzo organizzativo, in una inversione di rotta, in un nuovo corso, ma i fatti fanno molto più rumore e hanno molto più peso delle parole e quindi i nostri auspici nel tempo svaniranno per lasciare spazio al giudizio. Che non sarà solo nostro.

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