Pescara, la grande passione del tango argentino il 5 agosto

Martedì 5 agosto 2014, alle ore 21.15, la stagione estiva dell’Ente Manifestazioni Pescaresi prosegue al Teatro D’Annunzio di Pescara con Tango, passione argentina, spettacolo proposto dalla Compagnia Almatanz sulle musiche di due grandissimi autori come Astor Piazzolla e Osvaldo Pugliese. Il biglietto di ingresso costa 20€ per il Settore Numerato e 15€ per le Gradinate.

Tango, passione argentina, grazie al lavoro della Compagnia Almatanz e le coreografie di Luigi Martelletta, va ben oltre il semplice ed a volte banale racconto di questa danza e dei suoi sentimenti.?A parte gli aspetti musicali e quelli interessanti della storia del costume, il tango ha importanti riflessi nella letteratura rioplatense e specialmente in quella argentina.

In questo spettacolo, infatti, non è difficile trovare versi e prose sul tango, o ispirate ad esso, dai modernisti “classici” quali Lugones, Gàlvez, Larreta e dagli scrittori del “gruppo Boedo”, per arrivare a Jorge Luis Borges e alla sua componente Bohemienne o Populista, dove il verismo concentra le emozioni sull’esistenza dei fatti e del loro succedersi e correlarsi.

Il tango è frutto di quell’immane esodo di disperati che, dalla fine dell’Ottocento e per buona parte del Novecento, si riversarono nel continente americano. Nelle pianure attraversate dal Rio della Plata si fusero culture musicali diverse che originarono il ritmo del tango, e gli uomini – data la scarsità di donne in quei luoghi – iniziarono a ballare tra loro. Il tango infatti è l’unico ballo nel quale il ruolo tra uomo e donna è diviso quasi al cinquanta per cento.

Quando il tango si estese nelle periferie delle città si arricchì di contenuti coreografici diversi (nei salotti borghesi, ad esempio, le signore danzavano più distanti dall’uomo), ma non perse la sua caratteristica di danza determinata da una forte emozione interiore, di passionale sintonia col partner.

Il coreografo Luigi Martelletta propone uno spettacolo diviso in 18 brani, in ognuno dei quali c’è un racconto o un’emozione vissuta (l’amicizia, la felicità, la violenza, la maturità, la forza, l’amore). Lo spettacolo sarà dunque dedicato a tutti questi stati d’animo che ognuno ha vissuto nella propria storia personale.

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