Pescara, in scena “Fuori tempo massimo” il 30 giugno

F l o r i a n F L u S S I Accadimenti Plurimi, direzione artistica Giulia Basel, presenta: FUORI TEMPO MASSIMO … rigorosamente in ritardo … da Heinrich Böll, a cura di Paolo Verlengia con Paolo Verlengia e al pianoforte Renato Barattucci. Florian Espace di Pescara lunedì 30 giugno ore 21.15.

Il programma di attività culturali del Florian Teatro Stabile d’Innovazione Florian/FLUSSI Accadimenti Plurimi presenta FUORI TEMPO MASSIMO … rigorosamente in ritardo…, un progetto di Paolo Verlengia, un format ibrido tra informazione, narrazione ed intrattenimento che si basa sulla rielaborazione ed armonizzazione di diversi racconti umoristici di Böll; in scena Paolo Verlengia e al pianoforte Renato Barattucci.

Sulle orme del grande scrittore tedesco Heinrich Böll, storie di una Germania “dal volto umano”. Feste comandate, preparativi, decorazioni, canti, ricette, e poi riunioni di famiglia, zii ricchi e zii squattrinati, pugili falliti, percore nere, mitomani e maniaci depressivi.

Nella zona tutta speciale del racconto il tempo si espande, facendo da cornice per divagazioni semiserie su temi inestinguibili come la memoria, l’identità o la paura, che poi è quella di sempre: crescere, invecchiare, morire o diventare. Ed è forse proprio per questo che raccontare è un’azione così necessaria: fermare, rivivere, deformare, capire il proprio tempo o lasciarlo definitivamente andare.

Paolo Verlengia è un appassionato studioso di teatro, autore, performer e attore, già noto al pubblico del Florian per gli incontri con le compagnie teatrali ospiti dell’Espace e del Matta che egli presenta a fine spettacolo, coinvolgendo il pubblico con racconti anche curiosi e divertenti sulla loro formazione e sul loro percorso artistico. Recentemente Verlengia è stato molto apprezzato anche come critico teatrale per aver scritto interessanti e mai banali recensioni su alcuni spettacoli che il Florian ha ospitato nella stagione di Florian Flussi Accadimenti Plurimi, mostrando una particolare attenzione nei confronti delle compagnie più giovani ed emergenti.

Heinrich Böll (1917-1985) è stato uno degli scrittori più importanti del dopoguerra. La sua vena creativa spazia dal racconto al romanzo, dal saggio all’articolo giornalistico, ma soprattutto riesce ad unire la riflessione profonda con il sorriso e finanche la comicità, intrecciando spesso queste diverse anime nel medesimo scritto, sotto forma di una leggerezza e tenerezza inimitabili.

Falegname nella bottega del padre e del fratello, poi apprendista libraio e soltanto successivamente scrittore … la vocazione artistica per Böll non sembra essersi manifestata in maniera limpida né prepotente. Come spesso capita, fu probabilmente un antidoto contro le ferite dell’esistenza, in particolare, quelle per nulla metaforiche dovute al suo ennesimo mestiere intermedio, di certo il meno amato: soldato dell’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. La sua opposizione al regime nazional-socialista si era manifestata già negli anni dell’adolescenza, quando rifiutò di iscriversi alla Gioventù hitleriana. Negli anni ‘50 i ricordi di guerra tornano nei racconti con cui si afferma finalmente come scrittore, mentre negli anni ‘70 il suo impegno per la causa pacifista proietta la sua fama su scala internazionale. La consacrazione definitiva avverrà nel 1972, con il conferimento ad Heinrich Böll del Premio Nobel per la Letteratura.

 

 

BIGLIETTI: intero € 8  ridotto  € 6 (per giovani, artisti e per gli allievi delle scuole di teatro).

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