Pescara, i The Gift in concerto il 29 luglio

I The Gift danno alle stampe il loro nuovo lavoro musicale: “Time is over” (autoprodotto). Il cd sarà presentato ufficialmente attraverso un concerto a Pescara a La Lampara, martedì 29 luglio alle 22:30. I componenti del gruppo pescarese, nato negli anni ’80 e diventato in poco tempo cult nella scena underground, hanno osservato da vicino il volto più spaventoso della Bosnia, percorso le strade coperte di macerie, ascoltato le angosciose storie degli abitanti: da qui è nata la riflessione, esplicitata nella frase “Time is over” (Il tempo è finito), poi diventata titolo di un album dal messaggio forte, frutto di un’esperienza altrettanto forte.

“Dopo aver visto con i nostri occhi tanta sofferenza, abbiamo capito che il tempo è davvero finito, che bisogna fare qualcosa e bisogna farlo ora”, racconta Pino Petraccia, batterista e percussionista dei The Gift. “All’interno del nostro cd, però, non c’è solo la storia del genocidio bosniaco del ’95, ma una serie di esperienze dolorose che il nostro Paese si trova a vivere oggi. C’è il rapporto “malato” con il denaro che caratterizza questi anni, c’è chi riesce a rimanere in piedi quasi per miracolo e chi, invece, non riesce a gestire questi “nuovi valori”, non è in grado di lottare, e precipita nel baratro”.

L’immagine di copertina del nuovo album è emblematica: un uomo, con la tuta da operaio che, nonostante lo sguardo serio, a tratti triste, ha alle spalle un bel paio di ali. È un musicista ed è proprio la sua musica che riesce a farlo volare e, a volte, fortunatamente, a far volare anche gli altri, planare sulle cose dall’alto, come fossero lontane, come non riguardassero nessuno.

Dopo il ritorno, nel 2011, con “Rebirth” (registrato da Protosound e prodotto da Spray Records), Ugo Sala (voce e chitarra), Danilo Burchielli (chitarra), Belfino De Leonardis (basso) e Pino Petraccia (batteria e percussioni) fanno ancora parlare di loro con un progetto impegnato, in pieno stile The Gift, accompagnato da una serie di canzoni che raccontano qualcosa di importante, frutto di un’esperienza musicale maturata anche in collaborazione con il pianista Stefano Taglietti ed il flautista inglese Geoff Warren, nei concerti ed in studio di registrazione. Una storia lunga trent’anni che continua ancora oggi all’insegna della musica “intelligente”.

La band pescarese, nata nei primi anni 80, si è fatta immediatamente notare attraverso un’intensa attività live lungo la penisola in locali storici quali il Much More, il Piper e l’Asphalt Jungle di Roma, al Meeting delle Etichette Indipendenti di Firenze, suonando dal vivo nel programma radio RAI 3 “Un certo Discorso” condotto da Giancarlo Susanna, collaborando con gruppi come i Litfiba, The Gang, Kim Squad, The Sound. Nel 1983 i quattro pubblicano su cassetta un demo dal titolo “Under cover of darkness”, nel 1985 il primo vinile dal titolo “Event”, nello stesso anno segue la pubblicazione di “I had a Dream”, sempre su vinile con produzione artistica di Gianni Maroccolo.
Dal 1987, dopo lo scioglimento, i singoli componenti danno vita a diversi progetti rilevanti: Ugo Sala e Danilo Burchielli creano i Vegetable Men (vincitori nel 1988 del concorso Indipendenti, promosso dalla rivista Fare Musica e dalla RAI), sempre Danilo Burchielli lavora a Sistema Informativo Massificato (tra i primi gruppi a proporre un crossover italiano), Pino Petraccia collabora con Baba Sissoko e partecipa a gruppi etnici e di musica sperimentale, come la Baobab International Orchestra, Belfino “Belfo” De Leonardis è nel progetto The Black con il quale pubblica il vinile Reliquarium su etichetta Minotauro.

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