Pescara, i 50 anni in musica degli “Old Five Swingers” il 30 gennaio

Una notte speciale quella di giovedì 30 gennaio presso il jazz club Kabala di Pescara. Gli “Old five swingers” (consueta formula della cena-concerto, ore 20.45 presso il Caffè Letterario in via delle Caserme, ingresso riservato ai soci, info e prenotazioni 085 64243; 347 2410622; 393 3327289) hanno tantissime affascinati storie in musica da raccontare.

Sul palco ci saranno Silvano D’Auria pianoforte e voce; Bruno Massetti, voce, fisarmonica e vibrafono; Marcello Massetti al sax tenore; Sergio D’Auria, basso elettrico, vibrafono e voce; Enrico Luzi alla batteria. Ma mandiamo per un attimo indietro il nastro dei ricordi, ci sono cinque ragazzi che, negli anni cinquanta e sessanta, girano con tutto l’entusiasmo della loro età e della loro musica nei night club e nei dancing di mezza Europa. Sono notti frenetiche tra Torino, Milano, Genova e poi la Svizzera la Germania, si spingono addirittura in Finlandia e Tunisia.

“Si suonava tutte le sere, ma dico proprio tutte, e nono sono esagerato, c’erano dei momenti in cui pregavi che in qualche festività alcune serate saltassero”. A parlare è un componente degli old five swingers ma anche un pezzo della musica italiana come pianista, compositore, arrangiatore e protagonista dell’industria discografica, a cavallo tra i 70 e gli 80: Silvano D’Auria. “Sono arrivato in Rca nei primi anni settanta, nel 72 per la precisione, subito tante soddisfazioni, ho prodotto il primo album Mu, di un certo Richard Cocciante, così si chiamava allora, non era ancora Riccardo, l’anno dopo grazie ad un provino ho scoperto Mango e di lì è iniziata una straordinaria collaborazione. Ricordo particolarmente il brano Se Mi Sfiori, ne composi la musica ed il pezzo fu cantato in seguito anche da Mia Martini. Poi nel 77’ mi sono trasferito a Milano, chiamato dalla Numero Uno, l’etichetta di Mogol e Battisti, come direttore artistico ho dei ricordi bellissimi con Lucio, la, Pfm, Bruno Lauzi il vostro corregionale Ivan Graziani e tanti altri”.

Un aneddoto a questo punto è d’obbligo “Ce ne sarebbero troppi, però ricordo con simpatia una telefonata, l’anno non lo ricordo di preciso, mi chiama Franco Gallinari capo della promozione Rca e mi chiede di andare a prendere un’americana, dicendomi pure, guarda che è un pò capricciosa, da noi ancora è conosciuta ma è davvero brava. Non che avessi tutta questa voglia quella mattina ed allora mandai in aeroporto il mio vice a prenderla. Il nome di quell’artista è Madonna”.

Ma torniamo al concerto del Kabala, perchè dopo oltre 50 anni l’eco di quel “dancing cheek to cheek” rimane ancora forte e vivo ed eccoli di nuovo con gli strumenti al seguito, entusiasmo ed energia inalterati. C’è ancora da suonare, da far ballare, da stupire. Tant’è che anche la Rai si accorge di loro e li chiama sul secondo canale, non più di un mese fa, per animare la trasmissione “I Fatti Vostri”.

“E’ ricominciato tutto per caso, dice il vibrafonista Bruno Massetti, durante un matrimonio di un amico in comune sei anni fa, è bastato un attimo, abbiamo scoperto che ci accomunava ancora la voglia di suonare e divertirci, è strano che da vecchietti siamo tornati, ma siamo felici ed a quanto pare la cosa piace dato che, in questi anni, da Palermo a Bolzano abbiamo suonato praticamente dovunque”.

A sentirli suonare e raccontare si comprende immediatamente che di “old” c’è ben poco, una grande originalità negli arrangiamenti unita ad una contagiosa energia.

Swing rimane la parola d’ordine, non mancheranno però grandi brani della tradizione italiana ed internazionale.

“O’ sole mio” perchè no, ma anche “Quando, quando, quando”, “Ma l’Amore no”, “La vie en rose”, “C’est ci bon”, “Summertime”.

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