Pescara, Florian/Flussi: in scena con “Dinosauri” il 24 maggio

Florian Teatro Stabile d’Innovazione,  con la direzione artistica di Giulia Basel,  presenta in collaborazione con Deposito dei Segni Dinosauri, una produzione Teatri del Vento/Institutet for Scekonst in cartellone per venerdì 24 maggio ore 21 al Florian Espace.

Dinosauri nasce da una coproduzione internazionale dei Teatri del Vento e l’Institutet for Scenkonst: ispirato alla vita, al pensiero e alle gesta di Francesco d’Assisi e all’opera del poeta, autore drammatico e pittore russo Vladimir Majakovskij, lo spettacolo ha come protagonista Giovanni Delfino dei Teatri del Vento di Sarzana, artista capace di suonare la fisarmonica e agire fisicamente e vocalmente nello stesso tempo; il regista dell’opera, Roger Rolin, è invece una delle anime del teatro laboratorio Institutet för Scenkonst, importantissima realtà europea di pedagogia e azione teatrale che nasce in Svezia nel 1971; i testi sono di Vladimir Majakovskij e Giovanni Delfino; le musiche originali di Giovanni Delfino e Roger Rolin.

In ”Dinosauri”, il fervore politico ed ideologico del poeta russo lascia sovente spazio ad un vuoto apocalittico in cui San Francesco emerge con la sua “ferma, radicata e povera” visione; la relazione francescana col creato acquisisce una nitida consistenza nell’accostamento ad un mondo dove uomini e macchine si interrogano e si scrutano come principali interlocutori dell’evento della vita. Lo spettacolo è una porta del tempio; guarda da una parte al sacro e dall’altra al profano: questa porta transita ovunque nel creato e nella comunità; in questa porta i due dinosauri, il santo ed poeta, si osservano e si interrogano, talvolta si abbracciano, lasciando un vuoto silenzioso che da baratro diventa entità di sostegno. “Un rivoluzionario esistenziale, dunque, prima che politico, e di tipo essenzialmente religioso. La presenza di analogie, parallelismi e metafore di estrazione biblica è indiscutibile nell’opera di Majakovskij. La sua visione del comunismo è di tipo apocalittico e ha le sue radici in un continuo raffronto della nuova realtà plasmata da Lenin con l’insegnamento del Vangelo” (Ippolito Luigi).

La poesia, il pianto, il riso, la musica, la danza, il mistero: questo è DINOSAURI, davanti al quale ci si può porre in modo razionale, per capire tutto quello che il testo vuole dire, soffermarsi sul racconto di come due persone grandi si siano rapportate alla vita da rivoluzionari, oppure lo si può attraversare lasciandosi andare e immergersi nella ricerca di un modo di fare teatro che punta all’anima.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 12 euro per l’intero, 10 per il ridotto e 6 euro per artisti e per gli allievi delle scuole di teatro. Si consiglia la prenotazione.

 

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