Pescara, esposizione “Dove va la luce” dal 22 maggio al 6 giugno

“DOVE VA LA LUCE” un dialogo tra Paolo Dell’Elce e Iacopo Pasqui. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 22 maggio alle ore 19.00 (fino al 6 giugno) presso lo spazio usomagazzino a Pescara e sarà accompagnata dal catalogo in edizione di 300 copie numerate e firmate.

Dove va la luce è un progetto che nasce dall’incontro di due artisti fotografi appartenenti a due diverse generazioni: Paolo Dell’Elce (Pescara, 1961) e Iacopo Pasqui (Firenze, 1984) ai quali usomagazzino ha prestato attenzione nel corso degli anni della sua attività costruendo con loro due tra le più significative ed emozionanti corrispondenze: la luce e i giorni (luglio 2013) e le stanze di Tonia (novembre 2012)

Il punto di contatto tra questi due autori è da ravvisarsi nella comune esperienza estetica della fenomenologia della luce. L’attenzione alla luce, alle sue possibilità di definire e trasfigurare il reale, ha caratterizzato la loro ricerca artistica tanto quanto uno sguardo da sempre attento al paesaggio e alle sue cose.

Paolo Dell’Elce comincia il suo lavoro di lettura e analisi del Paesaggio a partire dalla metà degli anni settanta giungendo presto ad una visione estremamente personale che lo pone all’attenzione della critica internazionale. I suoi motivi di paesaggio riescono a evocare le essenze del luogo e pongono le basi per una restituzione poetica del paesaggio adriatico.

Iacopo Pasqui ha cominciato ad interessarsi al paesaggio italiano nel 2010 dopo aver viaggiato tra Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente e Africa occupandosi in modo particolare degli aspetti antropici.

La lettura fotografica di un territorio si pone come una speciale indagine, diversa da qualsiasi altra, poiché prende consistenza dalla capacità del fotografo di mediare la luce, di interpretare il dato luministico che disegna e rende visibile la realtà, gli oggetti, e definisce il paesaggio secondo peculiarità intrinseche che trovano modo di rivelarsi nel testo fotografico. Il fotografo può quindi cogliere determinati aspetti essenziali di un luogo, sia da un punto di vista fisico-geografico, sia antropologico, sia metafisico.

L’esposizione sarà accompagnata dalla presentazione di un catalogo stampato in 300 esemplari con la prefazione del fotografo Attilio Gavini e testi e fotografie degli stessi autori.

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