Pescara e Teramo, in scena lo spettacolo “Le Recidive” il 28 e 29 marzo

Un nuovo spettacolo andrà in scena, venerdì 28 Marzo alle ore 21.00, per il folto cartellone di “W San Donato”, la rassegna teatrale organizzata dall’Associazione Residenze Teatrali (ReTe), in collaborazione con Errori di Trasmissione (EdT) e il Muré Teatro. Saranno gli attori del Nuovo Teatro Teramo i protagonisti della serata al Britti (via Rio Sparto, Pescara) con una rappresentazione liberamente ispirata all’articolo dell’internazionale “Le reduci di Masanjia”, dal nome “Le recidive”, a cura di Emanuela Cichella e Emanuela Di Francesco con le musiche di Marcos Cortelazzo (Laika Vendetta).

Questo spettacolo ha l’obiettivo di fare luce su una realtà poco conosciuta e intenzionalmente lasciata in ombra: i campi di rieducazione al lavoro cinesi. A questi campi non solo vengono sottoposti delinquenti comuni, tra cui tossicomani e prostitute, ma le donne promotrici di petizioni contro il governo che in risposta alla loro richiesta di tutela di diritti violati sul lavoro, tra cui uno stipendio adeguato e l’assicurazione medica, vengono private della libertà e sottoposte alla dura disciplina del campo, dove subiscono torture morali e fisiche. Il Nuovo Teatro Teramo è un collettivo costituito da lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, studenti, cittadini, liberi professionisti e liberi pensatori formatosi nel gennaio 2014 in seguito all’occupazione di un edificio teramano, un ex Teatro Comunale poi diventato spazio ceduto ad attività commerciali private. Il loro scopo come collettivo è dunque quello di rivendicare il valore pubblico della cultura e degli spazi ad essa destinati. Un importante presenza, quella del Nuovo Teatro Teramo,  per la kermesse “W San Donato” che dà il proprio originale contributo alla vita culturale non solo del quartiere, ma dello scenario abruzzese, in vista di nuove e costruttive collaborazioni tra le associazioni. Un appuntamento a ingresso gratuito che fornirà al suo pubblico molti spunti di riflessione su argomenti vivi e, più che mai, attuali.

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