Pescara, è nato il Movimento civico”Difendere Pescara”

E’ stato presentato, sabato 2 marzo, il Movimento Civico “Difendere Pescara”, presso la Sala Aternum del Comune di Pescara.
Il Movimento, prende vita per la volontà di Alfredo D’Ercole (presidente), Licio Di Biase (vicepresidente), Patrizia Stranieri (segretaria) e Francesca Cermignani (comunicazione), è nato ufficialmente il 28 gennaio e presentato a posteriori delle elezioni politiche, con un duplice scopo: agire contro la potenziale spoliazione di Pescara e difendere l’identità della città.
Il vero interesse del movimento è quello di adoperarsi perché Pescara possa essere una città da vivere e non solo da abitare. “Non ci interessa affrontare grandi temi legati allo sviluppo socio-economico della città” ha precisato D’Ercole “Non abbiamo interesse a sostituirci alle istituzioni, ma solo sollecitarle per far sì che Pescara non diventi la cenerentola della Regione”.
I soci fondatori, nel riflettere su diverse questioni che, ad oggi, rischiano di far assopire la vita culturale di Pescara, hanno individuato dieci linee guida su cui agire.
“Per difendere l’identità del nostro territorio” ha spiegato Di Biase “bisogna che ci si concentri sulle problematiche più urgenti a partire, ad esempio, dalla questione del porto, perché è una importante porta per il turismo ed il commercio pescarese, così come bisognerebbe fare per l’Aeroporto d’Abruzzo che rischia di chiudere”.
Proprio sulla chiusura di diversi luoghi, anche di aggregazione e di centri culturali, come il teatro “Michetti” e la biblioteca provinciale, è caduta l’attenzione del gruppo “Difendere Pescara”, ritenendo un grave problema quello di sottovalutare luoghi del genere. Infatti, l’accento è stato posto sulla salvaguardia di posti, diventati ormai senza identità e che ora hanno bisogno di riacquistarla, soprattutto per rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini.
Licio di Biase ha esposto i dieci punti su cui il movimento si muoverà per rivalutare il territorio e, oltre a vigilare sulla buona gestione del porto, dell’Aeroporto d’Abruzzo e della stazione ferroviaria, ci si batterà per far funzionare meglio il polo pescarese dell’Università “G. D’Annunzio”, mentre riguardo il teatro “Michetti”, ci si adopererà per un’imminente riapertura e per la biblioteca provinciale, invece, si sta già pensando ad una nuova e adeguata sede.
I SOCI FONDATORI
Non solo “Pescara soffre della mancanza di un posto che sia in grado di accogliere un gran numero di persone per i grandi eventi estivi e invernali” ha spiegato Di Biase “ma visto che è già prevista la costruzione di un nuovo teatro, noi ci adopereremo non solo perché sia una struttura in stile moderno che si addica all’attuale architettura della città, ma perché sia pure adeguato ad accogliere almeno un numero di almeno 4mila persone”.
Questo, perché non si sente il bisogno di costruire edifici in stile ottocentesco, se in città esistono già tanti posti che hanno bisogno d’essere rivalutati e ai quali, però, non si dà un’adeguata attenzione, come ad esempio è il caso del cadente teatro “G. D’Annunzio”, che necessita di essere restaurato e invece rischia di finire in degrado per l’incuria nella manutenzione.
Altro punto toccato dal vicepresidente del movimento, ha riguardato il rilancio del centro storico e ridare centralità al fiume, esattamente come nella maggior parte delle capitali europee. E’ stato ritenuto rilevante, inoltre, pensare a come riattivarsi, con ogni iniziativa, per la rilettura della mobilità urbana ed extra urbana, tenendo ben presente un fattore importante come quello dell’inquinamento atmosferico nel centro urbano.
L’operato del movimento civico “Difendere Pescara”, quindi, vuole fare da effetto propulsore per molte delle iniziative già in atto dalle amministrazioni locali, ma svolgendo il ruolo di vigilare sul buon operato delle stesse in maniera del tutto disinteressata, se non per il bene della cittadinanza e della stessa Pescara.
Chiara Marini

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