Pescara, dopo esami “truccati” alla d’Annunzio si torna in aula il 3 maggio

L’audizione di un testimone e l’incarico al perito di trascrivere le intercettazioni telefoniche hanno caratterizzato, stamani, l’udienza davanti al gup del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, riguardante presunti esami “truccati” all’Università d’Annunzio di Pescara. Nel procedimento sono imputati il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi; l’imprenditore foggiano Michele D’Alba; Margherita Tinari, componente della commissione e sottoscrittrice del verbale relativo all’esame orale di Lingua Inglese II del 26 giugno 2012; Nicola De Marco, docente di inglese alla Facoltà di Scienze Manageriali; Joelle Touitou, compagna del prof. Luigi Panzone, docente di tecnica bancaria e professionale. La posizione di Panzone, che per questa vicenda il 5 marzo 2014 finì agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e falso ideologico, è attualmente al vaglio del Tribunale collegiale di Pescara in quanto si procede con il giudizio immediato. Tinari e De Marco nelle precedenti udienze hanno chiesto ed ottenuto di essere giudicati con il rito abbreviato condizionato all’audizione di un testimone. Nello specifico, oggi è stato ascoltato un docente della D’Annunzio citato come teste da De Marco. Il pm Rosangela Di Stefano ha chiesto la trascrizione delle intercettazioni e il gup ha affidato l’incarico a Caterina Del Zingaro. Il sindaco di Manfredonia è accusato di corruzione, falso ideologico e peculato. De Marco e Tinari devono rispondere solo di falso ideologico; l’imprenditore D’Alba e Touitou di corruzione. Secondo l’accusa, Panzone avrebbe segnalato Riccardi e D’Alba ai suoi colleghi per consentire loro di superare positivamente e agevolmente alcuni esami, e le sue pressioni sarebbero andate a buon fine tanto che le prove sarebbero state superate senza neppure essere sostenute oppure con uno sforzo davvero minimo. La prossima udienza si terrà il 3 maggio. In quell’occasione e’ prevista la discussione.

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