Pescara, donazione sangue: spettacolo teatrale della Fidas il 14 giugno

In occasione della decima Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, prevista per domani 14 giugno, la Fidas di Pescara si esibira’ con il suo gruppo teatrale al Teatro Massimo – alle ore 21 con ingresso gratuito – in uno spettacolo dialettale dal titolo “Campane e Tricchetracche”. L’iniziativa e’ volta a sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso la gioia e il divertimento, sull’immensa importanza di un semplice gesto, come una donazione di sangue, che puo’ salvare la vita di molti. Si tratta di un evento importante per la Fidas Pescara, la piu’ grande associazione di volontariato della citta’ che vanta anche il maggior numero di donatori d’Italia, che rientra in un progetto ancora piu’ importante, con numerose iniziative volte a “reclutare” sempre nuovi, indispensabili donatori. Tra le piu’ importanti vi e’ il concorso “I giovani e il dono del sangue”, giunto alla terza edizione, che attraverso una competizione di disegno, testi e slogan, informa i giovani sul l’importanza della donazione di sangue, raggiungendo nel 2014 il record di oltre 300 giovani nuovi iscritti. Lo scorso 6 giugno inoltre, la Fidas Pescara ha partecipato, insieme ad altre associate, alla seconda edizione di “One nation, one donation”, collegandosi in diretta con il Trio Medusa su Radio Dee Jay per ricordare a tutti gli ascoltatori l’importanza di donare il sangue. Ottimo il riscontro ottenuto da questo messaggio: il Centro Trasfusionale di Pescara ha infatti ricevuto in quella giornata 79 donazioni, confermandosi cosi’ come la federata Fidas con maggior numero di donazioni. Un successo che conferma la grande tradizione di generosita’ dei volontari pescaresi, come testimonia con orgoglio la dottoressa Anna Di Carlo, presidente Fidas Pescara: “Ringrazio vivamente – dice – i nostri donatori per il loro immenso contributo. L’associazione e’ un insieme di persone che credono nel donare, persone allegre e piene di brio capaci di trasmettere il loro sangue ma anche la loro gioia. Vogliamo essere un’associazione entusiasta, piena di giovani contenti e rumorosi che si avvicinano alla parola donare. Credo molto nei giovani – commenta infine Di Carlo – perche’ sono loro che costituiscono un mondo di altruismo, bonta’, bellezza e verita’”.

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