Pescara, dodici ceneriere per l’Aurum

Domenica 17 marzo, alle 18,00 nel Piazzale G. Michelucci dell’AURUM di Pescara, a conclusione della settimana di festeggiamenti per i 150 anni della nascita di Gabriele d’Annunzio, verranno presentate e consegnate le nuove ceneriere ideate e realizzate dall’Officina delle Invenzioni in grés semirefrattario ingobbiato, per l’Aurum, la fabbrica delle idee.
La consegna dei contenitori che divengono a tutti gli effetti un’istallazione artistica intitolata “dodici ceneriere per l’Aurum”, sarà accompagnata dalla performance “dodici documenti di cenere”.
Con tale performance, per dare inizio alla sedimentazione dei residui della combustione, alcuni rappresentanti della Cultura pescarese bruceranno simbolicamente nelle ceneriere dei documenti che testimoniano la creatività nata o fruita nella “fabbrica delle idee”, un rituale dal sapore futurista ed “esoterico” che omaggerà Gabriele d’Annunzio ricreando le atmosfere di vitale esaltazione dell’uomo e del suo essere macchina creativa.

Dodici ceneriere per l’Aurum opera di Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano (l’Officina delle Invenzioni), donata all’Aurum la fabbrica delle idee. Può una ceneriera diventare oggetto d’arte? E può,per una volta, il fumo del tabacco divenire metafora di azioni creative e poetiche, invece di essere esclusivamente sintetizzato in uno dei principali rischi per la salute? Tutto ciò può accadere nel momento in cui l’oggetto in questione diviene il frutto dell’ideazione dei
designers pescaresi Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano e viene concepito appositamente per
l’Aurum, luogo di ideazione e di diffusione di creatività che va imponendosi come “terza casa” (oltre alla casa natale e al Vittoriale) dell’ eclettico inventore, nonché designer Gabriele d’Annunzio.
Ed è proprio dal luogo in cui verranno collocate e fruite le ceneriere che parte il percorso creativo degli autori.
Gli spunti da cui nasce un tale progetto partono dagli elementi fisici e materici, quali il contenitore, e la sabbia e la cenere in esso contenuti.
Poi si aggiungono altri elementi “mobili”: il fumatore, e il fumo con le sue volute che s’innalzano al cielo…
Il fumo, un’immagine fin troppo facile da associare alle ciminiere di un opificio…e il luogo per cui viene concepito un simile omaggio, l’Aurum, era ed è una fabbrica…
Il fiume delle associazioni creative e poetiche dilaga.
Nascono così dodici contenitori in grès semirefrattario, eccellente materiale ceramico per gli esterni,
cilindri di 45 cm di diametro e 20 d’altezza che ricordano con le loro finestre colorate il prezioso e vitale edificio che le ospiterà.
Il gruppo di contenitori diviene allora un’istallazione permanente, funzionale e poetica, e le dodici
ceneriere per l’Aurum saranno il deposito stratificato e residuale dei processi creativi nati o fruiti nella fabbrica delle idee.

dodici ceneriere per l’Aurum.
La cenere del tabacco,
i polmoni come mantice,
l’uomo come fabbrica.
La cenere come residuo dell’esistenza,
come termine e presupposto
di un nuovo inizio.
La cenere come emissione
di un processo costruttivo,
come il fumo pesante della ciminiera.
L’uomo come fabbrica,
fabbrica come Aurum.

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