Pescara, digitalizzazione: convegno con Parisi il 31 gennaio

“Digitalizzazione: 90 minuti con Stefano Parisi” Presidente di Confindustria Digitale, che si terrà ilvenerdì 31 gennaio alle ore 15.00 in Confindustria Pescara. Il Format “90 minuti con”, arrivato al sesto anno di vita, è un appuntamento ormai consolidato con imprenditori, manager e personaggi di spicco che si sono distinti nell’ambito delle proprie attività e che attraverso questi incontri ci hanno dato la possibilità di offrire alla nostra platea uno sguardo sul mondo dell’internazionalizzazione. Personalità quali Maurizio Beretta, Vito Gamberale, Giuseppe Farina, membro del Tusiad in Turchia, l’astronauta e scienziato  statunitense Larry De Lucas, Luca Giuratrabocchetta, country manager di Google Italia, si sono succeduti in questi appuntamenti, arricchendoci con le loro preziose testimonianze e permettendoci di rivolgere la mente al mondo, pur mantenendo le radici territoriali nel nostro piccolo ma amato Abruzzo. L’agenda digitale doveva essere una delle principali leve per lo sviluppo e la modernizzazione del Paese che poteva consentire all’Italia di recuperare il gap che – da anni – la separa dalle nazioni più virtuose in materia di utilizzo delle ICT. E invece, dopo roboanti annunci e pompose conferenze stampa, l’innovazione è rimasta frenata dalla burocrazia e sono impressionanti i ritardi accumulati dal Governo nell’adozione dei provvedimenti attuativi. L’evoluzione delle tecnologie digitali e la conseguente digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, diventano un percorso segnato obbligatorio per migliorare le prestazioni e ridurre i costi di quest’ultima. Il nostro Paese purtroppo è particolarmente indietro per quanto riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali nella Pubblica Amministrazione; si stima che con l’adozione di queste si potrebbero risparmiare dai 25 ai 31 miliardi di euro l’anno, senza poi parlare della maggiore efficienza che consentirebbe di impiegare meno personale e garantendo più tempo per svolgere le mansioni attuali. Inoltre la digitalizzazione della PA garantirebbe enormi vantaggi anche ai cittadini che potrebbero comodamente dalle loro abitazioni ottenere permessi e certificati; inoltre non dovrebbero più ogni volta saltare da un ufficio all’altro grazie alla costituzione di un’unica banca dati che racchiuderebbe tutta la documentazione necessaria, senza che questa venga richiesta al cittadino. Purtroppo, come spesso accade, le norme passate per la digitalizzazione o non sono state applicate o sono state applicate male con una sovrapposizione di competenze tra i vari attori pubblici. Alla luce di questa premessa, l’incontro ci permetterà quest’anno di fare il punto su un tema centrale per il nostro Paese, quello della digitalizzazione tra promesse (non mantenute), capitalismo di stato e burocrazia borbonica.

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