Pescara, Di Michele e Di Minno docenti per realizzazione di vocal festival del 19 dicembre

Al via con Grazia Di Michele e Leonardo Di Minno il casting per l’anno accademico del progetto Diadema Talenti, che prevede la formazione di cantanti e musicisti e la realizzazione di un vocal festival che si terrà il 19 dicembre al Circus di Pescara. I dettagli sono stati forniti, questa mattina, in conferenza stampa dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e dall’assessore comunale ai Grandi Eventi, Giacomo Cuzzi. Presenti anche Grazia Di Michele, cantautrice, abruzzese di origine e oggi anche giudice di Amici, Leonardo Di Minno, altra gloria di Amici, la direttrice artistica di Diadema Anna Rosini e il presidente dell’agenzia Luigi Di Palma. “Canto, compongo, ma ho anche esperienza nella didattica che comincia con due anni di insegnamento all’Università della musica di Roma, prima dell’esperienza di Amici – ha detto Grazia Di Michele – ho collaborato anche con l’Università dell’Aquila dove è stata aperta una cattedra di canto pop da cui è scaturito Cd, un disco e un tour con i musicisti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. L’attività didattica oggi ha preso un posto molto importante nella mia vita e considero questo inizio pescarese come un’avventura, insegnare lo è sempre, perchè si prende una materia umana e la si forma, cercando anche di allargare gli orizzonti culturali degli allievi. Farlo in Abruzzo è ancora più importante, perché tengo molto a creare un riferimento anche nella mia regione, prima di oggi mai realizzato. Il mio lavoro sarà anche quello di stimolare i ragazzi ad una cultura musicale, ma anche a comprendere le proprie radici, quelle locali non escluse e allargare gli orizzonti culturali che spesso mancano. Lo studio della tecnica è importante ma anche quello dell’espressività e l’approfondimento culturale nella musica non possono essere trascurati. “Sono pescarese di adozione – ha sottolineato Leonardo Di Minno – vivo qui da vent’anni. Ai ragazzi che lo vorranno forniremo dei mezzi per trovare opportunità, per coltivare il proprio sogno, insegneremo a diventare attori, per dare vita a più personaggi. Il fine ultimo sara’ quello di proporre uno spettacolo come saggio che metta alla prova la voglia e la passione di tutti”.

 

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