Pescara, danza contemporanea: al Florian “Colori proibiti”

Il Florian Teatro Stabile d’Innovazione presenta due appuntamenti imperdibili con la danza contemporanea in due venerdì consecutivi, venerdì 14 e venerdì 21 dicembre, per entrambe le serate con inizio alle ore 21. Si tratta di due nuove produzioni a cura di Mediascena Europa.
Il titolo del primo spettacolo in programma venerdì 14 dicembre è “Colori proibiti”, tratto dal romanzo omonimo pubblicato nel 1951 dallo scrittore giapponese Yukio Mishima che ha ispirato una riflessione sui rapporti amorosi intergenerazionali e messo in scena dalla Compagnia Excursus, compagnia protesa fin dalla sua fondazione nel 1994, verso la creazione contemporanea e la multimedialità, fondata e diretta da Ricky Bonavita e Theodor Rawyler; il progetto è realizzato in collaborazione con CORE – Coordinamento Regionale della danza contemporanea e delle arti performative del Lazio. Il coreografo, Ricky Bonavita, danzatore e docente di tecnica moderna presso l’Accademia Nazionale di Danza a Roma, dal 1988 sperimenta la coreografia, vincendo numerosi concorsi e premi come il primo premio al Concorso Singolari di Danza ’88 indetto dal Teatro Spaziozero di Roma; il 1° premio per la coreografia contemporanea The Young Ballet of the World competition 2010, a Sochi/Russia, presieduta dal M° Yuri Grigorovich; il 3° premio per la coreografia Serge Lifar International Ballet Competition 2004, a Kiev, in Ucraina; e il Premio Fausto Maria Franchi per il miglior brano coreografico contemporaneo al Concorso Internazionale di Danza – Premio Roma 2010.
Il vasto repertorio della compagnia da spazio alla ricerca di un formalismo astratto, alla creazione di universi onirici e simbolici, ma anche all’esplorazione dei rapporti interpersonali e a tematiche legate al mondo dei giovani.
In “Colori proibiti” il coreografo, sempre legato ad un discorso coreografico dalle atmosfere rarefatte, dalla gestualità che ispirandosi al quotidiano è trasfigurata in surreale e stilizzata espressione, si distacca dalla sua fonte, ambientata nella società nipponica del primo novecento, sospesa fra chiusura nelle tradizioni e apertura verso la modernità, per esplorare in un contesto più attuale la relazione fra i due protagonisti maschili di diversa età ed esperienza di vita, restituendone le incertezze e le fragilità, ma anche il pathos e la complicità dei corpi. La relazione fra i due si estrinseca attraverso un rapporto di forte interdipendenza, dove bellezza e vanità acuiscono l’individualismo di ognuno, coinvolgendoli in un gioco di amore, seduzione e desiderio di possesso. La presenza di un personaggio femminile, silenzioso e appassionato, evidenzia i limiti di questo gioco e allo stesso tempo la sofferenza che implica. La coreografia abbraccia così diversi momenti, dalla tenerezza dei primi sguardi alla scoperta della propria identità, accompagnata da un narcisismo che si specchia in quello del compagno, dalla seduzione alla sensualità attraversando l’incalzare di un eros maschile, che si consuma in un gioco fisico e dinamico, per arrivare alla sfida, ai tradimenti, ai desideri di vendetta. In un finale che rimane aperto ognuno ritrova la propria identità distaccandosi con nostalgia e consapevolezza.

Si consiglia la prenotazione ai numeri 085/4224087 085/4225129 393/9350933.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *