Pescara, CORPOGRAFIE: IL CERCHIO PRIMO il 17 aprile

In occasione della manifestazione di Artisti per il Matta

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA 2016

 

 

IL CERCHIO PRIMO

Emma Cianchi/Korper

 

Domenica 17 aprile ore 19 Incontro con Emma Cianchi (coreografa)Gilles

Dubroca (Video Artist), Dario Casillo (Sound

Designer)

A seguire Spettacolo

 

Nell’ambito della fusione artistica tra contenuti coreutici e nuove tecnologie, Emma Cianchi è certamente una tra le pioniere della danza contemporanea in Italia, abile e sofisticata maestra di coreografie pensate ad hoc nel mondo virtuale. L’interazione del performer Giuseppe Brancaccio con i violoncelli di Manuela Albano e Raffaele Sorrentino è solo l’apripista di un ulteriore dialogo a distanza tra l’uomo, i sensori e la musica, in precisissimo ordine d’uscita. Il danzatore si muove all’interno di un cerchio immaginario confinato da sensori che codificano il movimento e lo trasformano in suono. Il suono elettronico prodotto, a sua volta, si relaziona con la partitura musicale di stile classico eseguita dai violoncellisti dal vivo. L’intera azione è scenografata da un mapping video live che si relaziona sia con la musica sia con il movimento. Silenzio, suono e immagini si alternano alla ricerca del tempo e dello spazio, alla ricerca di una sintesi tra corpo, suono ed ambiente. Un esperimento coreo-sonoro in cui il movimento del danzatore nello spazio circolare si traduce in “spazio timbrico”. I circa quaranta minuti di scena tirano lo spettatore fin dentro il cerchio, soprattutto quando questo è dissolto nel turbinio di emozioni di Giuseppe Brancaccio, abile interprete di uno scambio travolgente di informazioni da e per la vita. Lo spettacolo è stato scritto e diretto da un collettivo di artisti, IF0021, formato da  soggetti di provenienza artistica diversa; proprio per questo il processo di creazione ha indagato le infinite possibilità espressive. Il cerchio primo è, infine, il luogo d’incontro tra un uomo e un albero. Albero come antenna tra cielo e terra per connettere, attraverso l’uomo, due dimensioni e manifestarne l’integrazione. Integrazione, fusione ed appartenenza che si risolvono nella co-partecipazione di menti così differenti eppure così ben intrecciate grazie all’essenziale contributo assemblatore di Emma Cianchi che, con un avveniristico albero della vita, lascia lo spettatore incredulo osservatore del proprio ed altrui destino.

 

Coreografia Emma Cianchi

Video creazioni Gilles Dubroca

Musiche Raffaele Lopez

Suono e software Dario Casillo

Interprete Giuseppe Brancaccio

Violoncello Manuela Albano e Raffaele Sorrentino

In coproduzione con Fondazione Campania dei Festival – E45 Napoli Fringe Festival

 

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