Pescara, convegno “Fermare la violenza: una rete nel territorio!” il 12 febbraio

Venerdì 12 febbraio 2016 la Asl di Pescara ha organizzato un Convegno, presso l’Aula Magna del Presidio Ospedaliero di Pescara dal titolo “Fermare la violenza: una rete nel territorio!”

Relatore, tra gli altri, (sulla convocazione è scritto:) Dott. Claudio D’AMARIO – Direttore Generale ASL di Pescara

Come Fials non possiamo tacere che questa Azienda è stata condannata già in due gradi di giudizio – con diffida da parte dei giudici – per attività antisindacale fatta contro un componente donna.

Questa Azienda è stata condannata per aver “spostato” una lavoratrice e componente la nostra segreteria senza giustificato motivo.

Questa Azienda è stata condannata perché aveva preso un provvedimento disciplinare contro una lavoratrice mentre era in gravidanza.

Tutti queste cose (ed anche altre che sono ancora all’esame della Magistratura) sono state fatte da questa Direzione CONTRO una donna ed il Direttore Generale ne è corresponsabile perché ha firmato tutti gli atti.

Per tutti questi provvedimenti – che sono stati poi annullati dalla Magistratura nei vari gradi di giudizio – le spese sono state pagate da noi cittadini.

Aggiungiamo, ancora, che il Direttore è stato denunciato da una dipendente per essere stata aggredita verbalmente in servizio.

Il Direttore è stato da poco nominato quale sub commissario alla Sanità alla Regione Campania…..

A questo vogliamo aggiungere: ma di fronte a tutto quello che accade intorno alle tante problematiche sulla sanità ed assistenza ai cittadini, la ASL ora si impegna in attività convegnistiche su questi argomenti?

Ma non è finito qui.

 

La sede del Convegno è stata fissata in una sala che ha oltre 400 posti.

L’orario è particolare: un giorno feriale con inizio alle ore 15.30.

Come si è pensato di “risolvere” questo che potrebbe essere un problema?

 

Ma semplice…. in una nota inviata ai componenti del C.U.G. – Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni – gli si notifica che LA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO E’ OBBLIGATORIA e che le ore verranno riconosciute come lavorative.

Quanti sono i componenti? Sulla delibera istitutiva oltre 100.

Domanda: come si sentirà la donna che è stata trasferita, minacciata, aggredita verbalmente in tutto questo “teatrino” che si tiene oggi?

Noi non aggiungiamo altro… voi che ne pensate?

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