Pescara, artigianato e cultura: al via “Maggioformativo”

Può arrivare dalla rete e dalla cultura digitale una nuova spinta per l’artigianato? A scommetterci è Ecipa Abruzzo, l’ente di formazione della Cna, che a partire da domani organizza la terza edizione del “Maggioformativo”. «L’edizione 2013 – spiega il presidente dell’ente formativo, Franco Cambi – propone un pacchetto di azioni legate soprattutto alla diffusione della cultura digitale e al contributo che essa può fornire alle micro-imprese e all’artigianato». Il programma, che prende il via domani per concludersi il 31 maggio prossimo, è stato organizzato in collaborazione con la rete di imprese innovative e Start Up “ Digital Borgo”.

Il “Maggioformativo” 2013 si articola in 50 ore di corso e 17 incontri. Tanti i temi al centro del programma formativo: dalle nuove professioni del web alla comunicazione attraverso i social network; dall’uso della rete per l’e-commerce ai vantaggi della prototipazione; dall’applicazione ai diversi mestieri dell’artigianato e dell’agro-alimentare (arte orafa, degustazione dell’olio) al risparmio energetico.

«Nell’era della rete e della diffusione crescente delle tecnologie digitali – illustra la responsabile regionale di Ecipa Abruzzo, Lorenza Di Giulio – da esse può arrivare un sostegno forse insperato al mondo delle micro-imprese e dell’artigianato. Da sempre motore e spina dorsale del “sistema Italia”, la piccola impresa vive una condizione di evidente affanno: complicata, in una regione come l’Abruzzo – oltre che dalla crisi generale, che nel 2012 ha “lasciato sul campo” oltre 800 imprese – anche da fattori più soggettivi, come l’elevato prelievo fiscale, la carenza di credito, il deficit di infrastrutture».

Dalla cultura digitale può dunque arrivare una spinta positiva al mondo della piccola impresa: e-commerce, 3D, innovazione di processo e di prodotto, internet, ricerca di mercati più favorevoli, possono diventare la chiave di un rilancio atteso e auspicato. Insomma, la cultura artigiana, che affonda le sue radici nella migliore storia centenaria italiana, può attingere da qui, dalla cultura del Terzo Millennio le ragioni per crescere: coniugando insomma, al più alto livello, il meglio della tradizione con il coraggio dell’innovazione.

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