Pescara, appuntamento con “Invasioni Digitali” il 3 maggio

Domenica 3 maggio 2015 alle ore 17:00 il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara apre le porte alle “Invasioni Digitali”. Armati di tablet, smartphone, macchina fotografica o videocamera i partecipanti si addentreranno in un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini e delle tradizioni millenarie dell’antico popolo d’Abruzzo. Gli “invasori digitali” potranno fotografare, condividere e commentare in tempo reale sui social network la loro esperienza e le loro sensazioni usando gli hashtag #idgentidabruzzo #idpescara #invasionidigitali #idabruzzo. La partecipazione è completamente gratuita con iscrizione obbligatoria al link www.facebook.com/events/766154230164825/

Il progetto “Invasioni Digitali”

Invasioni Digitali (www.invasionidigitali.it) è un’iniziativa nata nel 2013 con lo scopo di mostrare in maniera nuova il patrimonio storico, artistico e culturale italiano attraverso internet e i social media, favorendo una fruizione più diretta e partecipata di musei e luoghi. Una manifestazione per conoscere e valorizzare in maniera nuova e coinvolgente il nostro patrimonio culturale, per sollecitare una maggiore consapevolezza sulle potenzialità dei luoghi dell’arte e sulle nuove modalità di fruire la cultura attraverso le tecnologie e i nuovi canali di comunicazione. Gli invasori digitali, muniti di cellulari, tablet, smartphone e videocamere, “invadono” pacificamente i luoghi programmati e condividono sui social network foto, filmati, emozioni e commenti, utilizzando l’hashtag #invasionidigitali.

Il Museo delle Genti d’Abruzzo

Il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, articolato in 16 grandi sale espositive, traccia la storia dell’uomo in Abruzzo dal suo primo apparire come cacciatore paleolitico fino alla rivoluzione industriale ed alla conseguente cesura del millenario rapporto e adattamento economico e culturale con l’ambiente caratterizzato prevalentemente da montagne. E’ considerato una delle strutture più innovative nell’ambito dei musei demo-antropologici grazie alla ricchezza dei reperti archeologici ed etnografici, le fedeli ricostruzioni d’ambiente, gli allestimenti suggestivi, i diorami, le postazioni multimediali, le foto d’epoca ed i canti popolari, le cui melodie accompagnano il visitatore lungo il percorso.

 

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