Pescara, al Teatro Massimo Maurizio Battista in “Le mejo serate”

Maurizio Battista racconta Le mejo serate, i momenti migliori di una vita vissuta sempre a contatto con il suo pubblico.

Ambientato in una fraschetta, con tavolini, sedie e tre musicisti da osteria, il mattatore romano improvvisa, ironizza, intrattiene e, tra una battuta e l’altra, invita il pubblico a salire sul palco per partecipare attivamente allo spettacolo. Il suo sguardo scanzonato e le sue domande taglienti, alle gag e ai monologhi, sono gli ingredienti di uno spettacolo esilarante all’insegna della schiettezza e del divertimento, dove la parola semplice e sincera raggiunge le pieghe dell’anima, e dove una certa ‘vivace romanità’ gli permette di sbilanciarsi in una giungla di controsensi ed incongruenze.

Battista propone inoltre diversi aneddoti legati alla strada lunga e tortuosa verso i prestigiosi palcoscenici che ora calca; quella strada iniziata nelle cantine della capitale, dove si saliva sul palco con il cappotto non per il freddo, ma per paura che ‘sparisse per sempre’. Fu proprio in queste cantine che nacquero i pezzi più famosi del suo repertorio, quelli che poi, con il tempo, sono diventati i suoi cavalli di battaglia, e che ci propone in questa felice occasione: “La siringa”, “paletta e secchiello” e il famosissimo “Portaportese”.

E poi, per non dimenticare, le storie ‘romanzate’ che hanno popolato le cronache dei quotidiani e dei settimanali in questa estate appena terminata.

La scaletta degli spettacoli di Maurizio Battista varia ogni sera, a seconda del pubblico e delle notizie di attualità; ma una cosa è certa… con Maurizio Battista si ride!

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