Pescara, al Mediamuseum due giorni su “La fondazione del mito: d’Annunzio, Pascoli e il Futurismo”

A 40 anni dalla sua fondazione, il Centro nazionale di studi dannunziani prosegue nella sua attività scientifica, che ha prodotto finora 38 convegni di studio nazionali e internazionali, molti dei quali risultati essenziali per lo studio dell’opera e della vita del grande Gabriele d’Annunzio. Fra i più significativi: Terra, città e paesi nella vita e nell’arte di Gabriele d’Annunzio, D’Annunzio notturno, D’Annunzio giornalista, D’Annunzio e l’Abruzzo, D’Annunzio a cinquant’anni dalla morte, D’Annunzio nella Mitteleuropa.

Ora il Centro, presieduto dal suo fondatore, Edoardo Tiboni, propone un altro convegno di grande interesse per gli studi di letteratura italiana, in occasione del centenario della morte di Giovanni Pascoli e della pubblicazione del Manifesto tecnico della letteratura futurista.

Al convegno, dal titolo “La fondazione del mito: d’Annunzio, Pascoli e il Futurismo”, in programma oggi pomeriggio, il 16 e il 17 novembre 2012 nella sede del Mediamuseum, parteciperanno alcuni tra i più importanti studiosi di Gabriele d’Annunzio, di Giovanni Pascoli e del movimento futurista.

Oggi pomeriggio (Ore 16,30) apriranno il convegno Giorgio Barberi Squarotti (Pascoli, d’Annunzio e il simbolismo), Mario Cimini (Muse inquiete: d’Annunzio, Pascoli e un’idea della poesia), Gianni Oliva (D’Annunzio futurista? Forse che si forse che no), Umberto Russo (D’Annunzio, Pascoli e «il bisogno del sogno»).

Nella mattinata di domani 16 novembre (Ore 10,00) il convegno proseguirà con Simona Costa (Pascoli, d’Annunzio e i futuristi nell’Italia della “quarta sponda”), Ugo Rufino (Eros, coraggio e seduzione. Marinetti e la prosa erotico-propagandistica), Angelo Piero Cappello (La ‘Contemplazione della morte’: d’Annunzio e i suoi “fratelli in Cristo”, Pascoli e Bermond), Giordano Bruno Guerri (D’Annunzio e Marinetti: ultimo incontro al Vittoriale dei ‘motori della nuova Italia’).

Nel pomeriggio del 16 (ore 16.30) interverranno Giuseppe Leonelli (Alcione e I Canti di Castelvecchio: elogio della Versilia), Andrea Di Berardino (L’«ultimo figlio di Vergilio»: un giudizio di d’Annunzio sulla poesia pascoliana), Walter Tortoreto (Pascoli e d’Annunzio librettisti), Raffaele Giannantonio (Pascoli, d’Annunzio e Sant’Elia: tre idee di casa).

Sabato 17 novembre (ore 10.00) chiuderanno i lavori Pietro Gibellini (Quale mitologia? D’Annunzio, Pascoli e Marinetti), Milva Maria Cappellini (Pascoli, d’Annunzio e il mito di Ulisse), Marco Presutti (Il linguaggio del mito nel Novecento: Alessandro tra Pascoli e d’Annunzio) e Andrea Lombardinilo (Pascoli e d’Annunzio interpreti della società di massa).

Ingresso libero.

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