Pescara, al mecenate Presti il premio “Liberare la bellezza” il 18 gennaio

Il mecenate di Catania Antonio Presti sarà a Pescara sabato 18 gennaio 2014 per ricevere il Premio “Liberare la bellezza” e parlare con i ragazzi di “Liberare il fiume”. A Pescara, la mattina, dalle 9,30 alle 11,30, al Liceo Marconi, sarà con gli studenti di varie classi della SM Foscolo, della Mazzini, della Scuola elementare Don Milani di via Sacco, del Liceo Marconi. Nel pomeriggio- dalle 17 alle 19,30-  terrà una conversazione sulla bellezza e sul perché essa sia meritevole di essere una scelta di vita, nei locali dell’Urban Center- ex stazione Porta Nuova,  il luogo in cui la città dovrebbe discutere come e che cosa fare per trasformarsi al meglio. Riceverà il Premio assegnato dall’Associazione Mila Donnambiente. A parlare  con lui architetti, artisti, insegnanti, altre associazioni…che in parte già collaborano nel Progetto di “Liberare il Fiume” … L’idea è di riflettere su un modo diverso e innovativo per trasformare la “città”, finalizzandola  alla bellezza.  

Note su Antonio Presti: Una vita dedicata a creare bellezza nella sua terra, dopo aver deciso di vendere tutti i beni di famiglia, trasformandoli in una Fondazione a ciò finalizzata. Tosto e infaticabile. Non decide di possedere opere d’arte, ma di portare e far nascere la bellezza nei luoghi urbani di vita quotidiana, perché la condivisione di essa è fondamentale e soprattutto lo è la partecipazione “a fare bellezza” da parte dei ragazzi, per la loro apertura mentale, culturale, spirituale a presidio del futuro. La porta della bellezza, realizzata nel quartiere disagiato di Librino a Catania, è una delle cose più belle che si potessero ideare per “cancellare” artisticamente un “asse attrezzato” di tutto cemento, che spacca il quartiere e si affaccia, col suo carico di traffico,  nelle finestre della case. Ma l’opera non è semplicemente una “parete” dal colore simile a quello della mitica porta  di Babilonia. Il capolavoro più profondo sono quei ragazzini che hanno contribuito a farla, cambiando per sempre  la percezione del quartiere e di se stessi, sentendosi cittadini a testa alta, orgogliosi e responsabili del mondo piccolo e del mondo grande. E poi l’Atelier sul mare… e poi le Giornate della luce… e poi il labirinto e la piramide, sulla sommità dei colli. Tanta bellezza in giro, nelle strade, sulle spiagge, sulle cime, nelle profondità inaccessibili… All’inizio lo reprimono pesantemente, e lo denunciano e processano per “abuso edilizio”: non aveva chiesto la licenza per posizionare una grande scultura di Consagra , bellissima, sulla sponda di un corso d’acqua ( Fiumara d’arte) , in terra di sua proprietà. La sua resistenza inossidabile non solo gli ha fatto vincere quella battaglia (in terra di mafia), ma lo ha portato oggi a ottenere rispetto e considerazione anche nella sua patria, e a divenire maestro di pensiero ed esempio di vita  nelle altre contrade d’Italia. E non solo.

 

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