Pescara, al Florian spettacolo teatrale “La Locandiera” il 12 e 13 dicembre

Il FLORIAN Teatro Stabile d’Innovazione propone per Florian Flussi Accadimenti Plurimi l’applauditissimo spettacolo LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni con Flavia Valoppi, Massimo Vellaccio, Alessio Tessitore, Umberto Marchesani, Massimo Paolucci, Giulia Basel, Francesco Sportelli con la patrtecipazione straordinaria di Anna Paola Vellaccio, scene costumi e regia Giulia Basel.

Al Florian Espace giovedì 12 dicembre ore 21 e venerdì 13 dicembre ore 21. Si consiglia la prenotazione.

Il programma di attività culturali del Florian Teatro Stabile d’Innovazione Florian/FLUSSI Accadimenti Plurimi ripropone a grande richiesta per il pubblico di Pescara due appuntamenti, giovedì 12 e venerdì 13 dicembre ore 21 in collaborazione con Atam, con lo spettacolo più applaudito della scorsa stagione teatrale, La Locandiera di Carlo Goldoni, apprezzatissimo sia dal pubblico serale che dagli studenti venuti a centinaia a vederlo da diverse scuole medie e superiori della Regione.

L’allestimento della Locandiera al Florian Espace è stato pensato dalla regista Giulia Basel, che ha curato anche le scene e i costumi, appositamente per il Florian Espace, che viene utilizzato interamente e di cui si evidenziano le potenzialità di coinvolgimento degli spettatori che hanno la possibilità di partecipare più intensamente allo spettacolo e di vivere un modo diverso di stare a teatro.

In scena un cast che riunisce il nucleo artistico della compagnia: Flavia Valoppi è Mirandolina, esuberante, complessa, affascinante protagonista di questa commedia intramontabile, modello di donna libera che si è costruita una vita agiata e tranquilla basandosi sulle proprie forze e scegliendo il proprio destino senza scendere a facili e convenienti compromessi; accanto a lei le brillanti interpretazioni di Massimo Vellaccio, uno strepitoso Marchese di Forlipopoli, Alessio Tessitore che sa dare umanità al personaggio del Cavaliere ora burbero ora tenero, Umberto Marchesani un elegante Conte d’Albafiorita, Massimo Paolucci un Fabrizio puntuale e convincente, le divertenti commedianti Giulia Basel (Ortensia) e in questo nuovo allestimento 2013 la bravissima Anna Paola Vellaccio (Dejanira) e il giovane Francesco Sportelli (il servitore del cavaliere).

Al termine delle due repliche pescaresi, lo spettacolo sarà impegnato in una tournée sia in Abruzzo sia fuori regione, con una tappa a Trevi il 14 dicembre, una a Bologna,Teatro Dehon il 19 ed una a Sedegliano del Friuli per l’ERT il circuito teatrale del Friuli Venezia Giulia. La tournèe proseguirà nel 2014 in collaborazione con L’Atam a partire dal teatro Odeon di Roseto il 10 gennaio, l’11 al Teatro Comunale di Gessopalena e il 16 a Pratola Peligna, Teatro Comunale.

Il lavoro ripropone il testo pressocché integralmente e punta soprattutto sulla bellezza della parola recitata e sul rapporto diretto tra attori e pubblico, per ridare spazio e peso ad una drammaturgia che sottolinea la vitalità e l’ingegno di un grande uomo di teatro quale era Goldoni.

Destinata a diventare la commedia più rappresentata di Goldoni, oltre che uno dei suoi capolavori, La locandiera ebbe il suo debutto al Teatro Sant’Angelo di Venezia, nel gennaio 1753. Essa è l’espressione di un Goldoni che condensa le esperienza dei capolavori precedenti in una forma di assoluta limpidezza e misura formale.

Ma, soprattutto, egli vi inventa un personaggio che esprime perfettamente l’intelligenza, l’autonomia e la consapevolezza della donna del Settecento. Un personaggio simbolo di un’intera civiltà, una sorta di concentrato di tutte le creature femminili precedenti, oltre che l’espressione di una teatralità che ha cambiato radicalmente la storia della drammaturgia e dello spettacolo. Mirandolina è tutto questo insieme, ma anche una di quelle figure che finiscono con l’apparire paradigmatiche di una condizione esistenziale che travalica il proprio tempo.

Mirandolina è l’incarnazione di una femminilità ardente, ma sempre consapevole: soggetto della commedia umana, non più oggetto come accadeva prima. Goldoni è affascinato da questa rivoluzione – che tale è – del costume, che ha per protagonista la donna. È lei che sceglie, mentre prima era scelta. È lei che conduce il gioco d’amore senza reticenze o ipocrisie, è lei sempre protagonista, nonostante gli uomini siano convinti del contrario.

La Locandiera, vertice della prima fase della riforma Goldoniana, capolavoro di limpidezza e misura formale, mette in scena un personaggio-simbolo di un’intera civiltà, oltre che espressione di una teatralità che ha cambiato la storia della drammaturgia e dello spettacolo.

Scrive Gian Marco Montesano nella sua presentazione dello spettacolo “Con La Locandiera, scritta da Goldoni nel 1753, che anticipa di quasi trent’anni ” Le Mariage de Figaro”di Beaumarchais e le celeberrime “Nozze di Figaro”di Mozart e di Da Ponte del 1786, irrompe sulla scena, giocosamente, leggermente, il radicale mutamento politico, economico, sociale e culturale che si stava preparando in Europa. L’intuizione, la capacità di leggere la tendenza ascoltando con straordinaria intelligenza la vita quotidiana, questa è la portata storica del lavoro di Goldoni. Un lavoro dalle valenze europee.”

Per informazioni e prenotazioni:

FLORIAN TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE

085/4224087 085/4225129 393/9350933

stampa@florianteatro.it organizzazione@florianteatro.it – florianteatro.com

 

 

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