Pescara, al Florian Le Stanze di Cechov

Torna Florian FLUSSI Accadimenti Plurimi il programma di attività culturali del Florian Teatro Stabile d’Innovazione nato l’anno scorso da un’idea di Giulia Basel, direttrice artistica del Florian, con il proposito di approfondire in un’ottica orizzontale il rapporto di interazione del teatro con le altre discipline artistiche.
Il programma di marzo 2013 si apre sabato 9 marzo con un’anteprima: “Le stanze di Cechov, primo studio” composto da due atti unici godibili e divertenti di Anton Cechov: “Fa male il tabacco” e “L’Orso”. In scena Umberto Marchesani, Emanuela D’Agostino e Oscar Strizzi, scene e costumi Giulia Basel, per la regia di Umberto Marchesani. L’inizio è alle ore 21.
Non è la prima volta che il Florian si confronta con Cechov : con questi atti unici si vuole iniziare un nuovo viaggio nell’universo di un autore basilare per il rinnovamento del teatro e delle avanguardie storiche e nel contempo avvicinarlo e proporlo alle ultime generazioni che rischiano di non conoscerlo. Lo spettacolo è immaginato come un percorso all’interno del Florian Espace dove si succedono diverse stanze abitate dai personaggi di Checov e che verranno condivise dagli spettatori.
Nel monologo “Fa male il Tabacco”, il protagonista Ivan Ivanovic Niucin, interpretato da Umberto Marchesani, spinto dalla moglie, si accinge a fare una conferenza a scopo filantropico sui danni arrecati dal tabacco. Approfittando però dell’assenza della donna, l’uomo trasforma la conferenza in uno sfogo personale in cui racconta se stesso, la sua tragedia umana e la sua incapacità di reagire. Una pièce comico-grottesca in cui Cechov racconta l’incapacità dell’uomo moderno di realizzare i suoi propositi di libertà, osteggiato dal soffocante ambiente sociale in cui è costretto a vivere.
Nel divertente atto unico “L’orso” troviamo la giovane vedova Elena Ivanovna Popova, che dopo la morte del marito si è rinchiusa nella sua casa giurando amore eterno e castità al defunto La situazione cambia quando l’ex ufficiale di artiglieria Grigorij Stepanovic Smirnov va a reclamare un dovuto di 1200 rubli. Tra i due nasce una violenta quanto comica discussione che vedrà i due protagonisti in un finale imprevisto.
Lo spettacolo è la prima tappa di più ampio progetto su Cechov a cui sta lavorando Umberto Marchesani, attore stabile della compagnia del Florian e responsabile dell’Atelier Espace, che torna alla regia dopo la fortunata prova registrata con il suo “Amleto”.

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