Pescara, 50ª STAGIONE CONCERTISTICA 2015/2016: concerto il 20 novembre

Venerdì 20 novembre Teatro Massimo ore 21

Jazz

DADO MORONI pianoforte LUIGI TESSAROLLO chitarra

Tribute to Bill Evans and Jim Hall

 

Dado Moroni e Luigi Tessarollo sono accomunati dall’interesse e dalla predilezione per l’arte del duo e lo hanno ampiamente dimostrato nei propri percorsi artistici, in precedenti progetti discografici e con un’intensa attività live. Il plusvalore di questo duo risulta proprio dall’abbinamento inusuale tra due strumenti quali il Pianoforte e la Chitarra. La musica Jazz ha sempre presentato formazioni insolite: sin dagli anni ’20 alcune eccezioni segnano lastoria come, ad esempio,il duetto LouisArmstrong-EarlHines(tromba-piano), la collaborazione tra Duke EllingtoneJimmyBlanton(piano-contrabbasso), il duo del pianista/chitarrista Slim Gaillard col bassistaSlamStewart…Nel1962ilchitarrista Jim Hall e il pianista Bill Evans si ritrovano in studio per registrare un album meraviglioso e storico, Undercurrent, segnato da un’essenzialità, una leggerezza e un’eleganza uniche, per poi ripetere l’esperienza nel 1966 con Intermodulation. La drammatica scomparsa di Jim Hall, avvenuta nel dicembre 2013, crea l’ispirazione per realizzare questa nuova unione: Dado, pianista d’ineguagliabile sensibilità e competenza, grande ammiratore e conoscitore della chitarra jazz e Luigi, profondo estimatore del grande Jim Hall e al quale non a caso, già nel 2002, fu commissionato dall’etichetta discografica DDQ un cd con Stefano Bollani su Evans e Hall, offrono, in un contesto attuale e personale,la loro concezione e interpretazione del rapporto tra i due strumenti, basato sulla qualità e l’intensità del messaggio musicale. Pianoforte e Chitarra potrebbero sembrare in contrasto tra loro poiché ricoprono lo stesso ruolo armonico. Ma se a suonarli sono due musicisti altruisti che sanno ascoltarsi,aspettarsi e rispondersi,i due strumenti diventano l’uno al servizio dell’altro e mostrano come si possano ottenere infinite possibilità di interplay coniugandole ad una carica di swing decisa pur senza sezione ritmica, in un dialogo che coinvolge, trascina e assorbe l’ascoltatore rendendolo partecipe di una storia.

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