Pescara, 200 anni di carboneria in Abruzzo: conferenza il 16 marzo

Al 1814 risale il primo moto carbonaro d’Italia quando, dopo un primo fallimentare tentativo effettuato a Castellammare Adriatico, nel mese di marzo scoppiò a Città S. Angelo una rivolta guidata da un gruppo di giovani patrioti abruzzesi passati alla storia come i “Martiri Angolani”. Nel 153° anniversario dell’Unità d’Italia, il Museo delle Genti d’Abruzzo vuole ricordare anche questo 200° anniversario con iniziative culturali e didattiche che hanno come finalità lo sviluppo della consapevolezza dell’identità nazionale ed europea, educando e formando i giovani ai valori condivisi di libertà costituzionale, democrazia e cittadinanza attiva e partecipata. Dopo il successo delle passate edizioni, domenica 16 marzo 2014 il Museo delle Genti d’Abruzzo, in collaborazione con il Florian Teatro Stabile d’Innovazione, presenta: “UN TUFFO NEL PASSATO: Bagno Borbonico”, visita-spettacolo per famiglie nell’antico bagno penale di Pescara con Umberto Marchesani, ambiente sonoro Globster, testo e regia di Giulia Basel.

Lo spettacolo nasce  da una collaborazione tra il Museo delle Genti d’Abruzzo e la compagnia teatrale Florian, collaborazione che ha come obiettivo quello di portare il Teatro nei Musei e coinvolgere emotivamente gli spettatori in un percorso di avvicinamento cognitivo che, attraverso il racconto di storie vissute in prima persona da attori professionisti e con la partecipazione attiva degli spettatori stessi, sappia accrescere l’interesse per il teatro come forma di rappresentazione artistica di grande valore culturale e, per i musei, quali luoghi dove vivere esperienze che avvicinano alla conoscenza delle testimonianze materiali ed immateriali dell’Umanità.

Durante la visita-spettacolo “UN TUFFO NEL PASSATO: Bagno Borbonico”, un prigioniero dietro le sbarre accoglie i visitatori nell’ala risorgimentale del Museo e li invita ad addentrarsi in quello che una volta è stato un carcere, un carcere molto duro. Il prigioniero è Antonio De Caesaris, un patriota che al sogno dell’Italia unita ha dedicato la sua gioventù e cinque anni di prigionia in una delle carceri più malsane del Regno di Napoli, nella piazzaforte di Pescara. Ora è tornato per raccontarci la sua storia e quella dei suoi compagni di sventura proprio tra quelle umide mura, testimoni di grandi sofferenze e di non perdute speranze. Il Museo del Risorgimento tornerà ad essere il Bagno Borbonico, lontano nel tempo ma assolutamente presente e veridico nello spazio.

Orario spettacoli: 1° spettacolo ore 16:00, 2° spettacolo ore 18:00.  Costo del biglietto: 5 euro (comprensivo di ingresso al Museo). Prenotazione obbligatoria. Alle ore 17:00, tra il primo ed il secondo spettacolo, i visitatori potranno partecipare alla conferenza “200 Anni di Carboneria in Abruzzo” a cura di Loris Di Giovanni.  Attraverso immagini e documenti inediti verrà illustrata la nascita delle prime vendite carbonare e l’apporto dei giovani patrioti alla sollevazione d’Abruzzo.

Ingresso libero.

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