Parte la candidatura all’UNESCO delle aree protette abruzzesi

Un’importante iniziativa di coordinamento tecnico, funzionale a fare sistema per un efficace programma di rilancio della gestione delle aree protette abruzzesi, è stata intrapresa dal Direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Domenico Nicoletti, che ieri ha incontrato ad Assergi i suoi omologhi dei parchi d’Abruzzo Lazio e Molise, Dario Febbo, della Majella e Sirente Velino, Oremo Di Nino, e dell’AMP Terre del Cerrano, Fabio Vallarola.

Molti i temi affrontati e, su tutti, l’annuncio di Nicoletti di aver sottoposto al Consiglio Direttivo dell’Ente e ai vertici della Regione Abruzzo “la candidatura all’UNESCO del prezioso patrimonio di natura e cultura delle aree protette abruzzesi, al fine di sperimentare un nuovo modello di gestione del rapporto uomo – natura”. Una prospettiva che ha trovato il pieno consenso dei direttori, che si sono impegnati ad attivarsi presso gli organi politici dei propri Enti e nei rispettivi territori affinché la candidatura possa trovare ulteriori assensi .

Nel quadro degli degli accordi e dei protocolli d’intesa sottoscritti in passato tra i Parchi e con la regione Abruzzo, l’incontro ha fatto emergere anche altre prospettive, legate tanto a servizi associati, in parte già attuati con successo nel settore della promozione turistica e delle politiche culturali, quanto allo scambio di buone pratiche, alle competenze del personale e al nuovo regolamento di contabilità per le aree protette, con particolare riguardo al tema della comunicazione. “Un settore strategico questo – ha riflettuto Nicoletti – che è stato sempre piuttosto carente nel sistema nazionale dei parchi e che vedrà l’attuazione di un programma integrato per la diffusione al grande pubblico delle iniziative e delle attività che si svolgono nelle aree protette abruzzesi”.

Un significativo apporto del direttore del PNALM, Dario Febbo, ha toccato il tema del monitoraggio dell’Orso bruno marsicano e di altre specie di rilevante valore naturalistico, e di un piano integrato per la gestione del cinghiale, da trasmettere con urgenza agli organi di governo territoriali.

Di Nino ha approfondito l’integrazione e la promozione dei programmi regionali contenuti nel Masterplan e delle riserve di finanziamenti per le aree protette annunciati a Villalago dall’Assessore regionale all’ambiente, Donato Di Matteo.

 

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