Palena: Jazz sotto la torre

JAZZ SOTTO LA TORRE
diciottesima edizione

 La manifestazione nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani musicisti appassionati di Jazz e dintorni si è sempre contraddistinta per il felice connubio tra musica ed effetti luminosi tesi a valorizzare alcuni dei punti più affascinanti del paese. Ormai arrivata alla diciassettesima edizione, Jazz sotto la Torre rappresenta per la vallata dell’Aventino un vero e proprio appuntamento fisso dove si ritrovano nuovi e vecchi jazzisti del panorama abruzzese con un occhio di riguardo per quelle che sono le realtà italiane più interessanti dell’Altra Musica, per intenderci quella fatta dai veri Strumentisti e dai veri Cantanti.

Programma:

 21 agosto ore21,30– Teatro Aventino

Tra Cinema e Canzone

 

Claudia Pantalone – voce + fx

Loris Ricci – pianoforte e synth + videoproiezioni

Davide La Rovere – batteria

Mechelangelo Brandimarte – basso elettrico + fx

I brani proposti sono tratti da colonne sonore di film.

Tra gli altri citiamo: Blade Runner, La vita è bella, Moulin Rouge,Il signore degli anelli etc. I brani sono arrangiati e reinterpretati in chiave jazzistico-melodica, frammenti dei film fanno da sfondo alle colonne sonore eseguite dal gruppo.

Il progetto “Tra cinema e Canzone”, è volto ad affermare l’importanza della «forma» canzone in rapporto all’immagine. La successione delle canzoni, unita alla scenografia costituita da immagini proiettate, vuole stimolare la memoria dell’ascoltatore-spettatore, spingendolo a percorrere spontaneamente una sorta di “viaggio onirico”.

Le immagini non sono semplicemente estratte da film preesistenti, ma sono presenti video clip originali costruiti appositamente sul brano interpretato.

 

 

22 agosto ore 21,30– Teatro Aventino

Piero Delle Monache Quartet “THUNUPA”

 

Piero Delle Monache . sax tenore

Claudio Filippini . pianoforte

Tito Mangialajo . contrabbasso

Alessandro Marzi . batteria

 

A soli trenta anni Piero Delle Monache si sta distinguendo come saxofonista ispirato, didatta, compositore e direttore artistico. Thunupa arriva a confermare le buone impressioni che aveva destato con il precedente Welcome, in dieci brani autografi affrontati con la collaborazione di un ottimo quartetto, completato da Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso, Alessandro Marzi alla batteria e il sempre ottimo Claudio Filippini, in questo caso al Fender Rhodes.

Si tratta di una scaletta con diversi motivi di interesse, che si apre con le sonorità orientaleggianti di “Samar,” brano nel quale emerge una forte componente ritmica, seguito da “Ascolta se piove,” uno dei passaggi dove è l’aspetto melodico – tradotto dal sax di Delle Monache – a conquistarsi il primo piano su uno sfondo ipnotico, circolare. Capacità narrative che il leader esprime anche in “Rollin’ Years,” in un contesto che prevede anche momenti lontani dall’idea di jazz mainstream, come nella title track, dove suoni staccati, loop e voci registrate vanno a formare un tessuto sonoro dal forte appeal. Del resto non si può rimanare impassibili alle suggestioni melodico/ritmiche di “Sweetness” o alla ripresa di “Ascolta se piove,” nella quale si innestano riusciti elementi di deriva africana, che spingono l’ascoltatore al centro di un ipotetico spazio dove poter danzare. Thunupa racconata in maniera avvolgente il percorso zigzagante – artistico e di vita – che Delle Monache sta intraprendendo, tra situazioni di grande eleganza e altre di estrema fantasia. 

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