Ortona, “Nido Aperto” il 27 ottobre

Si chiama “Nido Aperto” la manifestazione che martedì 27 ottobre, ad iniziare dalle ore 16,30, vedrà il nido d’infanzia “A.Gramsci” di Ortona aperto alle famiglie dei bambini iscritti al servizio ed a tutte le altre famiglie della città, per un pomeriggio di incontro e di festa nel quale verranno presentati il programma educativo annuale e le attività previste, nell’ambito del nuovo progetto del Polo per l’Infanzia 0/6 ortonese. Un progetto che prevede, in coerenza con la nuova riforma della Scuola della Legge n. 107/2015, molte azioni di integrazioni tra il nido e la scuola dell’Infanzia sia per i bambini che per i genitori , insieme a percorsi formativi per docenti e per educatori. La manifestazione, alla quale parteciperanno il sindaco d’Ottavio e l’assessore Licenziato, sarà aperta da un incontro con i genitori curato dai servizi dell’Amministrazione comunale e dalla Coop. Leonardo, ditta che quest’anno integra la gestione del nido, per discutere insieme i contenuti educativi del servizio, le problematiche alle quali trovare soluzioni comuni, le prossime scadenze tra le quali la festa dell’albero in programma il 21 novembre. “L’inserimento del nostro nido nel Polo per l’Infanzia ortonese – dichiara l’assessore Francesca Licenziato – è una importante innovazione di questa amministrazione che anticipa gli indirizzi della nuova riforma scolastica, e migliora ed adegua il percorso di apertura al territorio che da sempre ha distinto questo servizio”. Dopo l’incontro con i genitori, i bambini e i famigliari saranno coinvolti in attività di laboratorio e di gioco legati al tema delle “emozioni” che costituisce l’argomento centrale del percorso educativo di quest’anno, che verranno curati dall’educatrice del Comune, dalle educatrici della cooperativa Leonardo e dagli operatori del servizio CIPI della biblioteca. “Stiamo investendo tutto il nostro impegno – dichiara il sindaco Vincenzo d’Ottavio – perché i bambini e i genitori trovino benessere e crescita grazie a queste iniziative, che la stessa Regione Abruzzo ha patrocinato e riconosciuto”.

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