Ortona, musical: “La vera storia de La Bella e La Bestia”

Da martedì 20 a giovedì 22 Novembre, andrà in scena al Teatro Tosti di Ortona “La vera storia della Bella e la Bestia”, un Musical.

Il nuovo spettacolo teatrale per la regia di Danilo Volponi a cura della Compagnia “La Favola Bella” di Pescara diretta da Rossella Micolitti.

Lo spettacolo sarà rivolto ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie del comune di Ortona e dei comuni che vi gravitano vicino.

Le repliche si svolgeranno in collaborazione con l’Assessorato alle Manifestazioni del Comune di Ortona.

Dopo il grande successo ottenuto l’anno scorso con il Musical Peter Pan in tour nei teatri regionali e nazionali e applaudito da circa 20 mila spettatori, torna a Ortona un nuovo Musical per grandi e piccini della compagnia teatrale “La Favola Bella” di Pescara che sarà replicato per le scuole al Teatro Tosti dal 20 al 22 Novembre in doppie repliche mattutine.

La “Favola Bella” è una Associazione Culturale di Pescara con forte vocazione territoriale volta a valorizzare i talenti nostrani e nata con l’intento di occuparsi della Produzione e diffusione del Teatro Ragazzi per l’intera utenza scolastica delle città di Pescara, Chieti e Province, coinvolgendo le Scuole dell’Infanzia, le Scuole Primarie e Secondarie.

Presidente dell’Associazione è Rossella Micolitti, attrice professionista con esperienza ventennale, nonché ideatrice e direttrice artistica del Progetto “La Favola Bella il Teatro per i Ragazzi e la Famiglia”.

L’intento è quello di far conoscere i grandi Capolavori della Letteratura per l’Infanzia e per Ragazzi, allestendo commedie musicali di indiscusso valore educativo con lo scopo di “educare” il bambino ad andare a teatro fin da quando e’ piccolo.

Per info: www.lafavolabella.it info@lafavolabella.it o ai numeri 085/4212965- 329/2125372

Lo spettacolo “LA VERA STORIA DELLA BELLA E LA BESTIA”

Il capolavoro fatto conoscere al grande pubblico da Disney, torna ad emozionare e a far sognare, recuperando le origini…

La genesi della storia di Bella e della creatura mostruosa che ruberà il suo cuore, appare in moltissime culture in varie forme, e si perde addirittura nella tradizione classica, da Amore e Psiche, di Apuleio fino ai racconti che Charles Perrault scrisse nel ‘600; ma la prima versione più vicina a quella che conosciamo oggi fu pubblicata nel 1740 dalla scrittrice Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, e poi ripresa e modificata pochi anni dopo da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.

La fiaba simboleggia l’animalità esistente nella condizione umana (il giovane trasformato in bestia a causa della sua cattiveria e del suo egoismo) e la funzione salvifica dell’amore, capace di trasformare un mostro in un principe. Ma la storia di Bella e della Bestia rappresenta anche il trionfo della bellezza interiore su quella esteriore (“libera la realtà dalle apparenze da cui è mascherata… non dar retta agli occhi”), e non è un caso che sia proprio la candida Bella, dolce e generosa, e non le sorelle, egoiste e vanitose, ad affrontare volontariamente l’ignoto e scoprire, così, la bontà profonda rinchiusa nel cuore di un essere orrendo.

Il cammino di Bella è anche quello della ragazzina che cresce, e scopre l’amore nel momento in cui abbandona i sogni infantili e guarda con occhi nuovi, ormai di donna, ciò che ha intorno a sè (“rincorrevo l’immagine di un uomo ideale perché ero attratta dalla sua bellezza, e non mi accorgevo di aver accanto esattamente ciò che desideravo”).

L’adattamento della Favola Bella svela ed enfatizza tutta la poesia e la delicatezza presenti nelle versioni della Villeneuve e della Beaumont, mantenendo la morale di una delle favole più amate da bambini e adulti di tutto il mondo. La scena, nel totale rispetto del testo originale, si arricchisce di figure bislacche e clownesche che, nella loro improbabile follia, strappano di volta in volta qualche risata e fanno da allegra e colorata cornice al delicato quadro dell’amore tra Bella e la sua Bestia.

Le musiche originali sono state composte dal giovane musicista abruzzese Francesco Rigon, balzato agli onori della cronaca per aver composto la colonna sonora del film “Scialla” applauditissimo all’ultimo Festival di Venezia.

IL CAST

Regia

Danilo Volponi

Elaborazione Drammaturgica

Antonella De Collibus

Musiche originali

Francesco Rigon

Barbara Pozzoli

Violoncello

Gianluigi Fiordaliso

Coreografie

Miriam Di Nardo

Scene

Ennio Tinari

Costumi

Università dell’Europa e del Design

Direzione Artistica

Rossella Micolitti

Progetto Grafico

Filippo Spiezia

Assistente scenografo

Fabrizio Ciccarelli

Aiuto Regia

Giulia Tarquini

Personaggi e Interpreti

La Bestia Matteo Laudadio Bella Rossella Micolitti

La Bestia Matteo Laudadio

La Bella Rossella Micolitti Bella Rossella Micolitti

Il padre Danilo Volponi

Algisa e Pettila Antonella De Collibus

Dalcisio e Moccolo Daniele Ciglia

Griselda e Farfuglia Zulima Memba

Strega e Mutola Miriam Di Nardo

Voci Narranti Luca Luciani e Davide Fiordaliso

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