Ortona, il presidente dell’Istituto Nazionale Tostiano al lavoro con Muti al Teatro dell’Opera

Il M° G. Montanari, presidente dell’Istituto Nazionale Tostiano, torna a lavorare con Riccardo Muti e lo fa per l’allestimento del Simon Boccanegra di Verdi che debutterà il 27 novembre al Teatro dell’Opera di Roma. « Pensavo di potermi ormai dedicare esclusivamente all’Istituto Nazionale Tostiano e ad altri lavori meno impegnativi – ha dichiarato Montanari – ma non ho potuto declinare l’invito pressante ed affettuoso di Riccardo Muti. Venti anni insieme alla Scala e prima al Maggio Musicale Fiorentino hanno segnato un sodalizio artistico ed umano che non riesce ad andare in pensione. » Profondo conoscitore del repertorio operistico nei suoi oltre 40 anni di carriera il M° Montanari ha diretto opere e concerti in tutta Europa alla guida di prestigiose formazioni, tra cui le Orchestre della RAI di Torino, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro di S. Carlo di Napoli, del Teatro Comunale di Bologna, dell’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1974 ha collaborato stabilmente con il Maggio Musicale Fiorentino e dal 1992 con il Teatro alla Scala di Milano come Direttore Musicale di Palcoscenico, partecipando alla realizzazione di tutte le produzioni al fianco di Riccardo Muti, Carlos Kleiber, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Zubin Metha, Giuseppe Sinopoli, Mstislav Rostropovic. Ha inoltre diretto le bellissime produzioni di “Fondazioni all’Opera” delle opere verdianeRigoletto, La Traviata e Otello, con Renato Bruson, le ultime due rappresentate anche ad Ortona.

La sua presidenza del Tostiano è in scadenza come tutto il CdA e il direttore d’orchestra romagnolo ha più volte manifestato la volontà di continuare a lavorare ad Ortona per l’Istituto, nel segno di una continuità con il trentennio di successi dovuti alla presidenza di Tommaso Caraceni, alla direzione di Sanvitale e alla collaborazione di uno staff altamente qualificato. Ovviamente Montanari si è rimesso totalmente alle decisioni del Comune di Ortona con il quale ha stabilito una proficua collaborazione, dichiarando la propria disponibilità e quella del Tostiano nei termini e nei modi che l’Amministrazione Comunale vorrà indicare secondo le proprie strategie culturali. « L’Istituto Tostiano – ha continuato il Maestro – non ha velleità di monopolio culturale, ma è assolutamente pronto a svolgere, nel rispetto della propria storia e delle proprie potenzialità, il ruolo che il Sindaco D’Ottavio e la sua amministrazione vorranno assegnargli, nell’indirizzo che lo ha sempre contraddistinto, di servizio alla città e alla cultura. »

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