Onna, conferenza “Archeologia … scavando le macerie” il 23 novembre

Con la conferenza “Archeologia … scavando le macerie”, a cura di Vincenzo Torrieri della Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Abruzzo, prosegue il ciclo di incontri “Le antiche Genti dell’Aquilano” che si sta svolgendo a Casa Onna ad Onna (AQ).

Sabato prossimo 23 novembre alle ore 16.30 si parlerà di scoperte e ritrovamenti anche archeologici dovuti al terremoto del 2009. Partendo dal lavoro di smaltimento selezionato delle macerie effettuato nei primi mesi post sisma nelle chiese del cratere e che ha permesso di ritrovare tracce delle costruzioni più antiche e comunque precedenti agli altri terremoti che hanno interessato il territorio aquilano, Torrieri farà un racconto del lavoro svolto, delle scoperte fatte e di quello che esse rappresentano nel riscrivere la storia di questa zona, per arrivare all’attività di archeologia preventiva che, in questo momento, sta accompagnando la ricostruzione degli edifici sia pubblici che privati. Un passaggio particolarmente importante questo perché ha permesso di riportare alla luce testimonianze sconosciute delle antiche civiltà che popolavano il nostro territorio, come la scoperta delle antiche mura di epoca repubblicana di Aveja avvenuta in questi ultimi giorni a Fossa durante la ricostruzione di un’abitazione privata.

Il ciclo di incontri “Le antiche Genti dell’Aquilano” organizzati dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo e la Soprintendenza ai Beni Archeologici, in collaborazione con l’associazione Onna Onlus, ha come obiettivo quello di riscoprire la storia più antica del territorio collegata alla possibilità di guardare da vicino gli oggetti che questa area dell’aquilano ci ha restituito con una selezione esposta presso la Casa della Cultura sempre ad Onna, aperta tutti i fine settimana con questi orari: sabato ore 16.00 – 20.00; domenica ore 10.00 – 13.00/ 16.00 – 20.00, per informazioni contatti@onnaonlus.org oppure 335/376899.

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *