Una nuova Santa col sangue pizzolano, Madre Celeste Crostarosa 

La terra di Pizzoli, Comune dell’Aquilano, nei secoli, è stata la culla di tanti cristiani esemplari. A ricordarlo e’ l’ufficio stampa dell’Arcidiocesi dell’Aquila. “Pensiamo a fra Salvatore Sabatini, martirizzato dai turchi nel genocidio degli Armeni, al beato Ambrogio da Pizzoli figura eminente dell’Ordine francescano, Sant’Equizio, la beata Gabriella da Pizzoli e tanti santi di cui solo il Signore ha conosciuto la fede. Lo scorso 18 giugno a Foggia Madre Celeste Crostarosa, al secolo Giulia Marcella, discendente della famiglia Crosta-Rosa di Pizzoli (nata dalla fusione dei Rosa di Pizzoli e dei Crosta di Sassa), dell’alta borghesia pizzolana e aquilana, di cui facevano parte magistrati e illustri giuristi del Regno di Napoli, è stata proclamata beata. L’autorizzazione era venuta il 14 dicembre 2015 da Papa Francesco. Il nonno e il padre della santa, magistrati – ricorda la nota dell’Arcidiocesi – erano pizzolani e quindi si può ben dire che nelle vene di questa grande mistica, figlia del grande Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, scorreva autentico sangue pizzolano. La Beata Crostarosa – ricostruisce la nota stampa – nacque a Napoli il 31 ottobre 1696 coi nomi di Giulia Marcella ed entrò nel 1718 nel monastero carmelitano di Marigliano, insieme alla sorella Orsola. Con lei si trasferì nel 1724 a Scala, in provincia di Salerno. Il 25 aprile 1725, dopo aver ricevuto la Comunione, ancora novizia, Giulia, con il nome di Sr Maria Celeste, il 25 aprile 1725, riceve una rivelazione: Gesù le chiede di fondare un nuovo Ordine che sia nel mondo prolungamento della sua vita e delle sue virtù. Con l’apporto decisivo di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nella Pentecoste del 1731, il 13 maggio, nacque l’Ordine del SS. Salvatore. Il nome esprime proprio la ragion d’essere del nuovo Ordine: continuare nel Cristo la missione che egli ha ricevuto dal Padre per la salvezza del mondo. Fatta oggetto d’incomprensioni e di ostilità, suor Maria Celeste visse le sue tribolazioni con pazienza e grande maturità spirituale. Morì il 14 settembre 1755 a Foggia, dov’era riuscita a fondare un monastero secondo il suo desiderio. E’ stata beatificata il 18 giugno 2016 a Foggia nel corso di una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Papa Francesco aveva approvato la beatificazione lo scorso 14 dicembre. La sua memoria liturgica cade l’11 settembre. I suoi resti mortali sono conservati nella chiesa del monastero del SS. Salvatore a Foggia”.

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