Nonostante l’embargo: l’Abruzzo conquista la Russia

Si è conclusa con successo la missione in Russia del contratto di rete Abruzzo&Oltre, una settimana di Meeting, incontri BtoB, degustazioni e coocking show organizzati dalle 6 imprese che hanno condiviso un progetto di marketing strategico finalizzato ad ampliare il mercato, in vendita, verso mercati esteri.

Le imprese abruzzesi, associate nel contratto di rete, hanno in comune la sensibilità verso il naturale e il biologico, infatti guida il contratto Franco D’Eusanio (definito il Vinosopho), che con le sue aziende, ha fatto del biologico e delle produzioni di qualità una scelta di vita.

Con Chiusa Grande (azienda agricola biologica), sono nel contratto di rete, per l’area food: Made in Bio srl, Bio con Gusto, l’impresa agricola Ilaria D’Eusanio, l’azienda Jonathan Italy di San Salvo, mentre per il fashion è partner del contratto di rete Amedeo Ferrante, che con il suo slogan “la maglieria e oltre” ha ispirato il naming del progettto: “Abruzzo&Oltre”.

La Missione è stata guidata dall’export manager Luca Labricciosa e nasce dal meeting FORUMED svoltosi a Pescara lo scorso giugno: “lavoriamo a questo progetto ormai da più di un anno, a giugno, in occasione della quarta edizione del FORUMED (meeting del mediterraneo) abbiamo ospitato buyer russi e abbiamo avviato contatti che si sono concretizzati nel corso della missione completata pochi giorni fa”, prosegue l’export manager: “in Russia abbiamo consolidato una serie di rapporti, che ci hanno permesso di incontrare buyer, proprietari di catene di ristoranti, cuochi e istituzioni russe”.

La missione, della durata di 7 giorni, si è svolta, soprattutto, presso gli uffici che Abruzzo&Oltre ha attivato in pieno centro a Mosca, ed ha visto incontri BtoB mirati con buyer, importatori e imprese del mondo della ristorazione. Oltre a queste iniziative sono state organizzate serate di degustazione di produzioni tipiche abruzzesi in ristoranti noti a Mosca del gruppo che fa capo a Galina Duving, proprietaria di 8 ristoranti italiani a Mosca.

La missione ha visto anche l’incontro presso l’ICE (Istituto del Commercio Estero) con il Direttore Pierpaolo Celeste che ha partecipato, nei giorni successivi alle serate di degustazione e promozione. Hanno partecipato alla missione Tiziano Petrucci e Angelo D’Ottavio, in rappresentanza delle imprese del contratto e Domenica Mascia, chef pescarese, titolare dei ristoranti Osteria Cupoli e Tana del Lupo, che ha permesso ai buyer russi di poter assaggiare gli arrosticini.

“I nostri amici russi sono impazziti per gli arrosticini, oltre che per gli accessori, per gli insaccati dell’azienda agricola Di Mascio, per i vini di Chiusa Grande, per il Pecorino di Farindola” dichiara Luca Labricciosa, “al punto che stanno già predisponendo il primo ordine”.

Riviste russe hanno raccontato questa missione, così come sui social (facebook, in particolare) è stato alto il riscontro, vanno sottolineati i commenti di alcuni russi, che hanno partecipato alle degustazioni, che sui social hanno scritto: “bello mangiare carne senza coltello”.

Il prossimo appuntamento è per i primissimi di febbraio, sempre a Mosca, con il ProdEXPO, lì il contratto di rete ha già prenotato uno stand e saranno concretizzati contratti di vendita, ma nel frattempo, per fine gennaio, è prevista un’azione di incooming in Abruzzo.

. . .  certo che se nel frattempo venisse revocato l’embargo i numeri potrebbero essere ancora più interessanti.

 

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