Montepagano, mostra fotografica dal dal 31 ottobre all’8 novembre

In occasione delle festività dedicate alla visita, al ricordo e alla commemorazione dei cari defunti, Sabato 31 ottobre, Domenica 1° Novembre e Lunedì 2 Novembre prossimi, la MOSTRA FOTOGRAFICA dedicata alla vita, al lavoro e alle immagini della storia quotidiana degli abitanti di Montepagano, Roseto degli Abruzzi, delle campagne e località circostanti, negli anni dell’immediato dopoguerra dal 1945 al 1960, resterà aperta al mattino dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e al pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 19,00.

200 fotografie in bianco e nero, sono esposte nelle 6 Sale Rinascimentali del “Palazzo Pangia” (ex Palazzo Ducale Acquaviva-Mezzopreti), nel Centro Storico di Montepagano, in Corso Umbarto I, 75

Le fotografie sono state scattate da Antonio Mazzoni di Montepagano e ci fanno rivedere, dopo tanti anni, immagini della vita quotidiana e del lavoro di donne e uomini che hanno ricostruito il Paese dopo la tragedia del fascismo, della povertà, delle deportazioni e della guerra.

La Mostra resterà aperta in tutti gli altri giorni dalle ore 15,00 alle ore 19,00 fino a Domenica 8 novembre 2015.

Presso la grande sala al primo piano del Palazzo Rinascimentale è stato attivato un “Laboratorio di ricerca e riconoscimento” di coloro che nelle foto sono stati immortalati, e in esse oggi, ognuno, se vuole, può riconoscere i propri cari, gli amici, i compagni di scuola, di giochi e di lavoro, e, forse, anche qualche lontano “antenato” e rivivere emozioni e avvenimenti di un mondo ormai quasi del tutto scomparso.

Uomini e donne, giovani, per lo più insieme nel lavoro, nelle feste, nelle cerimonie religiose. E bambini presenti dappertutto, sciamano per le vie, irrompono nelle scene con quegli occhioni sgranati, i pantaloncini corti, scalzi a volte e furtivi, sempre scalmanati, sorpresi in rari momenti di sosta.

Operai e lavoratrici delle fornaci e dei primi opifici sorti a Roseto negli anni ’50, in particolare, tabacchine, artigiani, pescatori e bagnanti, contadini, maestri e maestre con i loro scolari…i tempi della vita, del lavoro, della gioia e del dolore, i riti religiosi, le feste, le diverse fasi dei lavori in corso nei campi: aratura, mietitura, trebbiatura, raccolta delle olive, del tabacco e dei bachi da seta.

Cortei e processioni che si snodano lungo le vie dei borghi storici, gruppi di amici raccolti nelle piazzette felici di essere “ immortalati”. Spaccati di vita rurale e di comunità paesane non più esistenti, che l’obiettivo fotografico ha colto in una fase di impegno gioioso per la ricostruzione postbellica.

Clima di intenso fervore che ci viene restituito dall’occhio attento e affettuoso di un testimone, artista sensibilissimo, osservatore interno di quel mondo appena scomparso dietro l’angolo, nel quale ancora affondano le nostre radici.

Ogni immagine cela una storia. Una storia di vita. Tante storie: immagini di “persone” che hanno saputo affrontare la vita con coraggio ed entusiasmo, guardando al futuro.

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