Pescara ricorda la tragedia di Marcinelle

Marcinelle, domani 8 agosto a Pescara l’Ugl ricorda la tragedia del lavoro

Ore 10.00 – Sala Convegni del Palazzo della Camera di Commercio di Pescara – via Conte di Ruvo 2

Domani Mercoledì 8 agosto, a partire dalle ore 10.00, presso la Sala Convegni del Palazzo della Camera di Commercio di Pescara, in via Conte di Ruvo 2, l’Ugl terrà una manifestazione nazionale in ricordo della tragedia del lavoro di Marcinelle, a distanza di 56 anni.

All’evento, curato dal segretario confederale dell’Ugl, Geremia Mancini, saranno presenti anche il segretario confederale dell’Ugl, Paolo Varesi, il responsabile regionale dell’Enas Ugl, Leonardo De Gregorio, e i responsabili regionali dei patronati Inca Cgil, Nicola Primavera, e Ital Uil, Gino Pantalone.

“Sono passati molti anni – spiega Geremia Mancini – da quel drammatico 8 agosto del 1956, ma è impossibile dimenticare una tragedia come quella di Marcinelle che ha spezzato le vite dei nostri minatori e distrutto le loro famiglie. Questa sarà una giornata del ricordo e per ribadire ancora oggi che sulla sicurezza sul lavoro non bisogna mai abbassare la guardia”.

Durante la manifestazione sarà consegnata “La Lampada del Minatore”, riconoscimento istituito dall’Ugl nel 2007, dedicato a città o paesi che hanno pagato un duro tributo in vite umane alle tragedie della miniera, che quest’anno sarà consegnato al comune di Racale, in provincia di Lecce, e quello di Roccascalegna, in provincia di Chieti, accomunati dalla tragedia dell’8 agosto 1956 in cui persero la vita numerosi dei loro cittadini.

Saranno poi premiati Mario Perrotta, regista teatrale e autore di “Italiani Cìncali!”, e Luca Vullo, regista cinematografico autore del documentario “Dallo zolfo al carbone”.

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Roma, 6 agosto 2012

Nota:

Per il Segretario Confederale Ugl Geremia Mancini : “ La tragedia di Marcinelle significò allora e ancora oggi rappresenta “un simbolo per il riscatto dei lavoratori”, la testimonianza che bisogna combattere per consegnare a tutti pari diritti, pari tutele e pari dignità. Per attualizzare quel messaggio da anni consegniamo la “Lampada del Minatore” a uomini che con il loro lavoro hanno saputo innalzare la “voce di quei minatori”. Così dopo Antonio Frazzi, regista del film “Marcinelle”, dopo Mimmo Calopresti, regista del film “La Fabbrica dei Tedeschi”, l’On. Antonio Boccuzzi, superstite della Thyssenkrupp, Paolo Di Stefano, giornalista del “Corriere della Sera e autore del libro “La càtastrofa”, quest’anno il riconoscimento andrà a Mario Perrotta, attore e regista teatrale, e Luca Vullo, regista cinematografico. Mentre andrà ai comuni di Ràcale (Le) e Roccascalrgna (Ch) il riconoscimento che negli anni passati andò a Pescara, Turrivalignani, Lettomanoppello, Manoppello e Farindola.

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