L’Istituzione Sinfonica Abruzzese si appella alla Regione: fondi o teatri chiuderanno

Non c’è più tempo per rinvii e rimpalli da parte della Regione Abruzzo che da diversi mesi ormai non prende posizione e non assume atti formali per sanare una situazione grave ed irrisolta. Parte dall’Aquila il richiamo ma comprende tutte le istituzioni culturali della regione, L’Istituzione Sinfonica Abruzzese lancia un appello al Sindaco Cialente ed all’Assessore alla Cultura Stefania Pezzopane per concordare un incontro con il Presidente della Regione Gianni Chiodi e l’Assessore alla Cultura Luigi De Fanis affinché la politica in Abruzzo non chiuda definitivamente teatri, auditorium, arene e sale da concerto che non avranno più motivo di aprire le porte alle istituzioni culturali senza i fondi necessari.
Appello che preghiamo gli Organi di Stampa di divulgare per una maggiore informazione possibile della situazione.

Documento del Consiglio di Amministrazione
dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese
DEL 26 MARZO 2013

Il CdA dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese si è riunito in via straordinaria martedì 26 marzo per affrontare, tra l’altro, la gravissima situazione che si sta determinando, su tutte le Istituzioni culturali abruzzesi ed in primo luogo sulle Istituzioni aquilane, per effetto della totale insussistenza di atti legislativi e/o amministrativi promessi sin dal mese di settembre u.s. dal Presidente della Giunta Regionale Gianni Chiodi e dall’Assessore alla Cultura Luigi De Fanis.

In particolare per l’Istituzione Sinfonica Abruzzese tale indifferenza politica e procedurale, una vera e propria presa in giro da parte della Giunta Regionale – se non si trovano immediate praticabili soluzioni – si apriranno le porte a insopportabili licenziamenti, essendo tale Istituzione culturale formata da dipendenti con contratto a tempo indeterminato per 60 unità dirette e per altre decine e decine di lavoratori dei servizi collegati e ciò malgrado il crescente successo musicale in tutta Italia.

Non è tollerabile che in presenza di annunciate economie di bilancio regionale finalizzate all’attenuazione dei gravissimi tagli operati negli scorsi anni nei confronti del sistema culturale regionale, non si riesca da parte della Giunta Regionale a concretizzare la volontà politica per individuare la procedura necessaria per rendere effettivamente operative le suddette disponibilità.

Per tale ragione e trovandosi ormai nell’ultimo gradino della esistenza dell’ISA, il CdA rivolge un pressante appello al Sindaco dell’Aquila On. Massimo Cialente e all’Assessore alla Cultura Sen. Stefania Pezzopane perché gli stessi, in nome della città dell’Aquila, candidata a Capitale Europea della Cultura, richiedano un incontro con il Presidente della Giunta Regionale Chiodi e con l’Assessore De Fanis per sapere ufficialmente e con esattezza che cosa intenda fare la Regione per risolvere il problema, con quali certezze procedurali e con quali previsioni di attuazione; ovvero se gli stessi si assumono la responsabilità di dichiarare l’avvio ufficiale della deriva e scomparsa del sistema culturale aquilano e ciò senza più ambiguità o furbizie, che – tra l’altro – in termini economici significa anche perdere in maniera definitiva il finanziamento dello Stato che, si ricorda, assegna all’ISA la più alta contribuzione all’interno della Regione Abruzzo.

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