L’Avezzano Jazz Festival inserito nel cartellone dei principali festival e rassegne italiane

All’appuntamento al Salone del Consiglio Nazionale del Mibact, in via del Collegio Romano, è intervenuto il Ministro dei Beni e delle Attività  culturali e del Turismo, Dario Franceschini. All’incontro erano presenti, oltre tutti i direttori artistici di festival, Paolo Fresu, musicista e direttore artistico, e Gianni Pini, presidente dell’associazione I-Jazz che ha coordinato e raccolto i festival italiani in questo progetto. Tra i festival presentati alla conferenza stampa c’era anche il Festival Internazionale del Jazz di Avezzano, l’AJF che quest’anno raggiunge la quinta edizione.  In rappresentanza del festival c’era Alessia Di Matteo, direttrice artistica. Disponibilità da parte del ministro ad attivare un fondo speciale per il jazz di 500.000 euro. Buone notizie dunque per i nostri festival, e per la quinta edizione di AJF_Avezzano Jazz Festival che lo scorso anno ha patito e subito i tagli istituzionali da parte del Comune di Avezzano e della provincia dell’Aquila resistendo solo con fondi propri, con fatica, sacrificio e volontà da parte di tutti quelli che hanno lavorato per il Festival – dichiara Alessia Di Matteo che,reduce dall’incontro di ieri con il ministro Franceschini a Roma e  dopo le riunioni continuate  nel pomeriggio presso la sede dell’AGIS,  torna a lavoro  e propone un nuovo incontro tra la musica jazz e la cucina abruzzese. Appuntamento numero 14 dall’inizio dell’anno con l’ass. culturale Concert/Azione Eventi alla Locanda Madonna delle Vigne di Celano, in provincia dell’Aquila, che da gennaio ospita l’AJF winter club, le serate di jazz in attesa della presentazione del programma ufficiale della quinta edizione dell’Avezzano Jazz Festival. Come al solito si vociferano i primi nomi che saranno ospitati, ma il programma ufficiale sarà presentato nella serata conclusiva della rassegna. Venerdi 13 la  jazz-dinner intitolata “Una serata a Napoli” delizierà i partecipanti  con brani del repertorio partenopeo riarrangiati e re-interpretati in chiave jazz. Si percorrerà la storia della canzone napoletana dall’800 ai giorni nostri con la voce di Giulia Maglione e la chitarra e il contrabbasso di Bruno Pantalone.

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