L’Aquila, XII edizione Stagione teatrale VOLO LIBERO: Immota Manet il 5 e il 6 aprile

Parlami d’amore Mariù tutta la mia vita sei tu,  è l’incipit della canzone cantata e interpretata in apertura dello spettacolo Immota Manet in scena il 5 aprile alle 21.00, dal protagonista Luigi Guerrieri. La potenza della bellezza dolce e malinconica di questi versi è resa con un timbro estremamente ritmico dall’interprete, che spiazza lo spettatore cantando e ballando da vero showman. Un ritornello che si ripeterà spesso anche all’interno dello stesso racconto a  impreziosire e rafforzare il senso di una narrazione atipica di ciò che la terra dona all’uomo per poi riprendersi senza appuntamento e senza preavviso. ‘Come fai a raccontare un terremoto? E’ questa la domanda che il protagonista lascia cadere nel vuoto, proprio a voler marcare il confine tra la dubbia autenticità e la relatività di una realtà composta di tante piccole storie di vittime dall’anonimo dolore. Tra il serio e il faceto, il reale e l’immaginario, il motto virgiliano è associato a nostalgici conservatori del vino rosso, delle feste di paese e del ballo e a poeti dignitosamente e stoicamente attaccati ai resti di una casa ormai fantasma. Una grande prova attoriale per Luigi Guerrieri, che riesce a creare un legame simbiotico tra il teatro e il movimento al fine di comunicare le testimonianze storiche. Di rilevanza espressiva è la rievocazione degli attimi infiniti di chi ha vissuto il terremoto: Luigi si trasforma in un mimo che immerso in un ‘silenzio assordante’ riproduce, spostandosi da una parte all’altra del palco, le ipotetiche posizioni assunte dagli aquilani per proteggersi dai crolli delle loro abitazioni. L’armonica danza di Guerrieri non sfocia mai nella retorica del compianto e della compassione ma nel ricordo nostalgico delle proprie origini. In replica il 6 aprile alle 21.00.

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