L’Aquila, “Volta la Carta”: il programma del 9 ottobre

Venerdì 9 ottobre

10.00 – 10.30 Sala Lignea

Inaugurazione della 3ª edizione del Festival delle Letterature Volta la carta. Libri e non solo a L’Aquila alla presenza del presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani e delle autorità cittadine.

10.30 – 11.30 Sala Lignea

Antonella Marinelli intratterrà gli studenti della scuola primaria con un’esperienza dal titolo: “Tessere storie: il racconto dei fiocchi di lana.” “Il mio obiettivo è sempre stato quello di ‘informare’ sul ricco e affascinante mondo delle arti manuali e, a questo scopo, ho organizzato mostre e eventi per mostrare come le differenze tra culture influiscano sulle lavorazioni dei fili e dei tessuti. Punto molto sulla formazione-informazione e sulla preservazione delle tradizioni attraverso la tutela del territorio ed utilizzo filati autoctoni che filo, coloro con erbe, fiori, radici e confezioni con tecniche sempre diverse rispolverando anche quelle delle nostre antenate. Collaboro con il quotidiano regionale Il Centro raccontando il mio territorio nella rubrica “Le vie della Lana” ogni mercoledì; alcuni miei lavori sono pubblicati dalla rivista a tiratura europea “Le idee di Susanna” (edizioni Idea Donna).

16.00 – 16.30 Caffè Letterario

Nicola Di Cristofaro presenta la sua nuova “agenda res”. Nell’antica Roma esiste la corruzione. Antica: una parola che sa di passato, quasi finito, terminato. Esiste: un verbo declinato al presente dal quale si deduce che qualcosa è ancora in vita. Agendae Res vi spiega perché esiste ancora la corruzione, sì nella antica Roma ma quasi come un “modus vivendi” la si trova come una piaga ormai incancrenita in tutto il mondo. Leggendo questa agenda ci accorgiamo come nulla è purtroppo cambiato, l’unica cosa che cambia sono i nomi e la storia è la stessa. In omaggio con l’agenda ci sarà la copia ufficiale del CD Money – Pecunia in latino. Modera l’incontro il prof. Giulio Pacifico.

16.30 – 17.00 Caffè Letterario

AA.VV. “Pareva quel giorno dell’Universal Giudizio. Il terremoto aquilano del 1703 tra indagine storica e sviluppo della sismologia moderna”, Kirke Edizioni 2013.

“Tra testimonianze sincrone e indagini storiche successive ai terremoti del 1703, i contributi del presente volume tracciano anche la breve ma significativa parentesi sismologica aquilana della fine dell’Ottocento, legata all’istituzione di un locale osservatorio sismico (1884) e al primo congresso geodinamico che portò in città i massimi esperti di terremoti dell’epoca (1887). Indelebile simbolo di morte e rinascita, seppur adombrato dal recente disastro del 2009, il sisma dell’Aquila del 1703 continua a rappresentare un riferimento irrinunciabile per le indagini scientifiche e per l’analisi della risposta degli uomini e delle istituzioni di fronte alle macerie del territorio e dell’animo.” Introduce l’editore Antonio Socciarelli. Interviene il dott. Fabrizio Galadini dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: I terremoti in Abruzzo e la cultura sismologia tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

17.00 – 17.45 Sala Lignea

Gaetano Savatteri presenta il suo libro “Mafia capitale. L’atto di accusa della Procura di Roma”, Melampo Editore 2015.

“Mafia capitale” è il racconto, in presa diretta, dei magistrati della procura di Roma che hanno scoperchiato l’associazione mafiosa che governava gli affari della città eterna. Criminali onnipotenti, amministratori pubblici, imprenditori. Minacce, mazzette, corruzioni, intimidazioni. Una storia che parte negli anni Ottanta, con la Banda della Magliana, i suoi intrecci e i suoi affari con il terrorismo nero e gli uomini di Cosa Nostra, per arrivare ai crimini di oggi. Al centro di tutto le trame torbide e incontrastate di Massimo Carminati, “Re di Roma”, crocevia di una fittissima ragnatela di interessi e relazioni, snodo essenziale tra il mondo di sopra dei colletti bianchi e il mondo di sotto dei criminali di strada.

Modera l’incontro il giornalista Roberto Ciuffini.

17.45 – 18.15 Caffè Letterario

Anna Pia Colaiuta Sebastiani presenta “Frammenti di vita”, Arkhé Edizioni 2015.

Una raccolta di racconti di vita vera e poesie in dialetto aquilano che fanno leva sulla sensibilità più nascosta e celata dell’essere umano. Mario e Franco Narducci interpreteranno e commenteranno insieme all’autrice alcuni brani della raccolta.

18.15 – 18.45: Caffè Letterario

Luca Casadio presenta “1965 Utopia Parkway”, Durango Edizioni 2015.

“Proseguiamo a passo d’uomo per le strade del Queens; faccio fatica a riconoscere il posto in cui sono nato. Giusto l’angolo, l’incrocio principale, sembra essere lo stesso di sempre: col parco verde alle spalle, le villette rosse e bianche sullo sfondo e il playground di basket alla fine della strada.”

Modera l’incontro lo psicologo Massimo Giuliani, responsabile editoriale della Durango Edizioni.

19.00 – 19.45 Sala Lignea

Giampaolo Simi presenta “Cosa resta di noi”, Sellerio Editore Palermo 2015.

Un noir che disturba e sorprende, una tensione che sale piano come una marea. La storia di un amore che lentamente si trasforma in veleno, di un vuoto intimo che trasfigura una ragazza meravigliosa. In questo senso “Cosa resta di noi” fa pensare ai romanzi di Patricia Highsmith. Guia, la protagonista, chiama “morte vista al contrario” la sua impossibilità di avere un figlio: “una vita che non solo non inizia ma non riesce nemmeno ad essere concepita”. Eppure è una ragazza nata per essere felice, di antica famiglia, scrittrice indirizzata al successo, sposata con un uomo che ama ed è pazzo di lei. Ma è in questa unione di felici che si infiltra il “lutto al contrario” del figlio mancato, come una crepa che si allarga e non si può fermare. Edo, il marito, il Narratore, segue le scene da questo matrimonio che si sta suicidando, nel letargo dorato degli inverni in Versilia, mentre Guia riversa in un prossimo romanzo tutta la sua disperazione e scrive di un tempo diverso da quello che stanno vivendo. Intorno le quiete banalità di coloro che “hanno tempo, soldi ed energie in surplus”. Ma ad un tratto lo scenario cambia. Nella vita di Edo appare un’altra donna che però, pochi giorni dopo, svanisce nel nulla inspiegabilmente. La sua scomparsa diventa il caso del momento, segna l’irrompere di una realtà cieca e distruttiva nella crisi che Edo e Guia stanno cercando di affrontare.

Modera l’incontro Tiziana Pasetti, sociologa e giornalista.

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