L’Aquila, “Volta la Carta”: il programma del 10 ottobre

Sabato 10 ottobre

10.30 – 12.00 Sala Lignea

Alessio Fortunato intratterrà gli studenti delle scuole secondarie superiori con un intervento dal titolo: “Neromantico (da Dracula a Dampyr)”

“Nato a Trossingen, diplomato all’Accademia di Belle Arti. Nel 1995 esordisce per la casa editrice Liberty di Ade Capone con Erinni Atto Zero. Nel 1997 esordisce alla Star Comics con una storia di Lazarus Ledd per il decennale della casa editrice. Nel 2003 diventa parte del team di disegnatori della serie dell’Eura Editoriale John Doe. Attualmente fa parte dello staff dei disegnatori di Dampyr per la Sergio Bonelli Editore. Maestro di atmosfere noir luminosissime, in perenne tensione innovativa di tratto e forma, Fortunato racconta mondi possibili e onirici che catturano e incantano. Modera l’incontro Tiziana Pasetti, sociologa e giornalista.

16.00 – 16.30 Caffè Letterario

Rea Multimedia presenta l’incontro dal titolo: “Libro cartaceo e libro digitale: amici o nemici?”

Modera l’incontro l’editore Paolo Leone. Interverrà l’editore Piergiorgio Cantalini.

16.30 – 17.00 Caffè Letterario

Alessio Torino presenta “Urbino Nebraska”, Minimum Fax, 2014

“In un giorno del 1987, tra le mura di Urbino si consuma una disgrazia. Due ragazze, due sorelle, Ester e Bianca, vengono trovate morte con l’ago in vena in un parco pubblico. Dieci anni dopo, venti anni dopo, oggi, Ester e Bianca vivono ancora nelle storie di tante persone comuni. Una studentessa universitaria vorrebbe portare conforto alla loro anziana madre malandata. Alcuni giovani musicisti sembrano ispirarsi alla loro collezione di dischi. Uno scrittore fallito decide di metterle in un romanzo. E poi sopravvivono gli oggetti che lasciano riaffiorare scampoli dei torbidi anni Ottanta fino ai Novanta e al primo decennio del nuovo secolo, tra droga, gloria e intransigenza – una foto sulla mensola di una cucina, un pezzo rock, un ritaglio della cronaca nera del “Resto del Carlino”, l’anello barattato dalle due sorelle per l’ultima dose di eroina. Composto da quattro brani legati dal filo rosso della storia di Ester e Bianca, il nuovo romanzo di Alessio Torino racconta un luogo fisico, Urbino, che diventa, a poco a poco, luogo universale del cuore.” Modera l’incontro la dott.ssa Isabella Valeri.

17.00 – 17.45 Sala Lignea

Valentina D’Urbano presenta l’anteprima di “Alfredo”, Longanesi Editore 2015.

Alla Fortezza tutti li chiamano i gemelli. La loro storia, struggente e tragica, diventerà quasi una leggenda nel quartiere. Ma a narrarla finora è stata soltanto Bea, la metà più forte dei gemelli, la ragazza cui bastava sentire l’odore di Alfredo sulla maglietta verde per sapere che lui ci sarebbe sempre stato. La giovane donna che ha lottato fino alla fine per sentire il rumore, inconfondibile, dei suoi passi. Questa, invece, è la storia della metà più debole dei gemelli e a raccontare l’arrivo alla Fortezza è Alfredo, in prima persona, con la sua voce, le sue fragilità, i suoi piccoli e grandi sogni così difficili da realizzare e così facili da infrangere. Fino all’incontro che gli cambierà la vita: quello con Beatrice.

Modera l’incontro la dott.ssa Giorgia Asprini dell’a.p.s. L’Aquila volta la carta.

17.45 – 18.15 Caffè Letterario

Ezio Colanzi presenta “Dove tornano le nuvole bianche. Viaggio in bicicletta nell’Abruzzo abbandonato”, Uao 2015.

“Una bicicletta e chi la conduce: il diario di un viaggio insolito per settecento chilometri di sentieri e mulattiere attraverso l’Abruzzo abbandonato. Ezio Colanzi attraversa i luoghi dimenticati, racconta delle persone che li abitano e di quelli che periodica­mente tornano a viverli.”

Interverranno insieme all’autore la dott.ssa Alessia De Iure ed il prof. Sandro Cordeschi, le letture saranno di Tiziana Irti.

18.00 – 18.45 Sala Lignea

Giovanni Ricciardi presenta “La canzone del sangue. Le indagini del commissario Ponzetti”, Fazi Editore 2015.

“La sesta indagine del commissario Ponzetti esce per una volta dai confini della Capitale attraverso un enigma legato a una nota canzone popolare: Vitti na crozza. Al centro del mistero che coinvolgerà gli Arnone, un’antica famiglia di proprietari di miniere di zolfo, c’è la paternità del brano, famoso in tutto il mondo, che viene messa in discussione da un giovane musicologo, studioso di tradizioni popolari. Sembra che la sola persona a conoscere la verità sulla reale identità dell’autore sia la bella Annamaria, l’unica all’interno della famiglia a non avere lo stesso sangue degli Arnone, essendo moglie dell’ultimo discendente della casta, ora intenzionato a divorziare. Della vicenda e della donna, musicista per passione e talento, viene a conoscenza il nostro commissario, in vacanza al Sud, che sarà implicato, suo malgrado, in un groviglio familiare, in un omicidio e in un’indagine in cui musica, vecchi rancori e persino un delitto mai punito emergeranno anche a distanza di molti anni dai fatti narrati. Con il consueto piglio e una storia dai contorni sfumati e con l’intervento “laterale” ma decisivo di un altro celeberrimo commissario, Giovanni Ricciardi torna a raccontarci di nuovi e vecchi intrighi, sullo sfondo di una terra affascinante e segreta: un viaggio tra passato e presente che coinvolgerà tre generazioni di personaggi.”

Modera l’incontro la prof.ssa Valeria Valeri, presidente dell’a.p.s.L’Aquila Volta la carta.

19.00 – 19.45 Sala Lignea

Massimo Bisotti presenta “Foto-grammi dell’anima. Libere (im) perfezioni” Mondadori, 2015.

“Mettersi in gioco, senza aver paura di guardarsi dentro, per ricongiungersi con se stessi: credo sia questo il filo rosso che lega i Foto/grammi dell’anima di Massimo Bisotti. Un messaggio racchiuso in una raccolta di racconti fiabeschi che si concludono, come ogni favola che si rispetti, con una morale. Un universo fatato che incanta e commuove lettori di ogni età. Ma anche, e soprattutto, un poetico e potente invito, senza il desiderio di insegnare la vita a nessuno, senza linee di comportamento standard da seguire, senza giudizi né pregiudizi, a liberarci dalle sovrastrutture che ci imprigionano per riconoscere – e finalmente realizzare – ciò di cui la nostra anima ha davvero bisogno. Spesso ci ubriachiamo di impegni per non ritrovarci faccia a faccia con noi stessi, in un mondo in cui sembra non ci sia più spazio per i sentimenti, se non per quelli, disinvolti e virtuali, che si mettono in piazza sui social network. Per questo Foto/grammi dell’anima è un piccolo miracolo. Perché ci sprona ad abbandonarci alle emozioni e ci fa capire che è comunque preferibile vivere accettando le nostre libere imperfezioni piuttosto che farci uccidere dalla paura del fallimento.”

Modera l’incontro la dott.ssa Antonella Finucci dell’a.p.s. L’Aquila volta la carta.

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