L’Aquila, “Svelare il sotteso”: seminario di studio internazionale il 30 ottobre

Giovedì 30 ottobre 2014 dalle ore 9,30 alle ore 16,30, si svolgerà nell’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Aquila, presso il Dipartimento di Scienze Umane (viale Nizza, 14 – L’Aquila) un Seminario Internazionale di Studio dal titolo:”Svelare il sotteso: metafora e pluralità di senso”.

Organizzato da Lucilla Spetia, docente di Filologia e Linguistica Romanza presso lo stesso Dipartimento di Scienze Umane, il Seminario prevede la partecipazione di docenti italiani e stranieri: Danièle James-Raoul dell’Université de Bordeaux (Francia), Monica Longobardi dell’Università di Ferrara, Paolo Gresti dell’Università Cattolica di Milano e Paolo Garbini della ‘Sapienza’ di Roma, specialisti di Letterature latina, mediolatina e romanze.

Saranno inoltre presenti giovani studiosi come Samuel Molin dell’Université de Bordeaux e Luca Core dell’Università di Padova, i quali avranno l’occasione di rendere noti importanti risultati delle loro più recenti ricerche.

Nonostante il Seminario riguardi per lo più le letterature antiche e medievali, è previsto anche l’intervento di Stefania Biscetti, docente di Lingua inglese dell’Ateneo aquilano, che consentirà un proficuo e stimolante ampliamento del campo di indagine.

La presenza di docenti appartenenti all’Université de Bordeaux, discende dai rapporti istituzionali esistenti da tempo tra l’Ateneo francese e quello aquilano, di cui l’accordo Erasmus costituisce l’elemento più evidente. In particolare negli ultimi anni, si sono allacciati stretti rapporti di collaborazione scientifica tra le due realtà accademiche, attraverso lo scambio di docenti e la reciproca partecipazione a convegni internazionali e seminari, tra cui proprio quello di giovedì 30 ottobre, che ne costituisce esempio importante.

Esso rappresenta l’occasione per fare il punto su un tema accattivante, che ha conservato intatto il suo fascino nel tempo, nei vari generi letterari e negli autori, anche poco noti, di varie aree geografiche.

Perché interrogarsi sulla “metafora”? Questo strumento retorico ci appartiene più di quanto possiamo pensare, poiché quando parliamo, ma anche quando ci muoviamo, spesso alludiamo più o meno consapevolmente a qualcos’altro. In fondo, il mondo in cui siamo immersi, così saturo di immagini, è spesso un contenitore di metafore che investono il nostro quotidiano. Attraverso lo studio di autori e opere lontane da noi, potremo scoprire come la metafora abbia interessato non solamente il territorio più noto della poesia, ma anche quello della prosa e dei testi che trattano il tema dei rapporti sociali.

Il Seminario di giovedì prossimo tenterà dunque, con un’indagine ad ampio spettro, di farci riflettere su un procedimento retorico che ha le proprie radici in molti aspetti della nostra vita sociale e culturale.

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