L’Aquila, Solisti Aquilani: concerto “Musiche di Puccini, Ravel, Fauré ” il 20 dicembre

L’Associazione I SOLISTI AQUILANI, per la 46^ stagione concertistica “AUTUNNO IN MUSICA 2013”, venerdì 20 dicembre al Ridotto del Teatro Comunale, alle ore 21.00, presenta “Danilo Rea – Adagio” Musiche di Puccini, Ravel, Fauré con I SOLISTI AQUILANI: DANILO REA (PIANOFORTE) e STEFANO FONZI (DIRETTORE). Al concerto seguirà una degustazione di prodotti tipici abruzzesi.

I SOLISTI AQUILANI

Si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini, su ispirazione e con la collaborazione dell’avvocato Nino Carloni, già fondatore della società dei concerti dell’Aquila. Vittorio Antonellini li ha condotti per oltre trent’anni. Successivamente i direttori artistici sono stati Franco Mannino, Vittorio Parisi e Vincenzo Mariozzi. Attualmente la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito. Il Complesso, che si avvale di strumentisti di alto livello che ruotano nei ruoli all’interno della formazione e sono in grado di sostenere parti solistiche di elevato impegno virtuosistico e interpretativo, ha un repertorio che abbraccia le più diverse epoche musicali, da quella pre-barocca alla musica contemporanea, con particolare riguardo ai compositori italiani, senza trascurare interessanti incursioni nel teatro d’opera. Per l’ottimo livello delle esecuzioni, l’alto numero dei concerti effettuati, l’ampio repertorio, la vastissima dislocazione dei centri raggiunti e l’unanime consenso di pubblico e di critica, I Solisti Aquilani hanno conquistato una precisa e insostituibile posizione nel quadro delle più prestigiose formazioni cameristiche internazionali. Sono stati protagonisti di numerose e importanti tournée in Italia, Europa, Medio Oriente, Africa, America, Vietnam e Singapore, ospiti delle più prestigiose sale da concerto in America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Malta, Polonia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Egitto, Kazakhstan, Lituania, Slovenia, Croazia, Giappone. Importanti e significative sono le collaborazioni del Complesso con i più grandi solisti di rilevanza internazionale. Numerose sono le incisioni discografiche e registrazioni radiofoniche e televisive in Italia, America, Germania, Spagna, Svizzera e Giappone.

DANILO REA

E’uno dei musicisti più rappresentativi nella scena jazz italiana degli ultimi decenni.

Nato a Vicenza nell’agosto del 1957, Rea si è presto stabilito a Roma, dove ha condiviso i primi anni d’attività con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto nel Trio di Roma. Un’esperienza che ricorda così: “Sicuramente la nascita del Trio di Roma ha sancito il mio ingresso nel mondo del jazz. Nei primi anni d’attività abbiamo avuto la possibilità di collaborare con grandi nomi del jazz internazionale: da Art Farmer a Steve Grossman, da Chet Baker a David Liebman, a Randy e Michael Brecker”. Contemporaneamente alla pratica jazzistica, il pianista, in quel periodo, era rimasto profondamente colpito anche dall’esperienza inglese del progressive rock, dal pop nobile di Burt Bacharach per poi diplomarsi nel 1980 in pianoforte classico presso il conservatorio di Santa Cecilia.“In realtà ho cominciato con il piano classico e ovviamente non posso e non voglio diimenticare questa tradizione. E’ un patrimonio prezioso e che continua ad ispirarmi. Più in generale, credo che per un musicista sia importante muoversi in tante direzioni, mantenendo comunque la propria identità. Anche quando studiavo al conservatorio, ascoltavo i Beatles o i classici del pop di Burt Bacharach e Hal David, poi la sera correvo in un jazz club, e tutte questi stili mi hanno regalato emozioni molto forti e mi hanno insegnato molto”. Per la sua formazione si rivelerà molto importante anche la collaborazione con il contrabbassista Giovanni Tommaso in una lunga tournée del New Perigeo, che in quell’occasione affiancò Riccardo Cocciante e Rino Gaetano. Più in generale, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio del decennio successivo, Danilo Rea partecipò attivamente alla crescita impetuosa della scena jazzistica di Roma, città in cui in quel periodo gravitarono molti musicisti italiani e internazionali di grande spessore.

“In seguito – ricorda Rea – furono importanti anche le partecipazioni ai progetti di Maurizio Giammarco per i Lingomania o quelle al fianco di grandi maestri come il batterista Peter Erskine che militava nei Weather Report o con il contrabbassista Marc Johnson”.

Alla carriera di pianista jazz, Rea ha affiancato collaborazioni importanti con artisti del calibro di Mina, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Pino Daniele, Fiorella Mannoia e più recentemente Gino Paoli. Nella seconda metà degli anni ’80 ha fondato con Enzo Pietropaoli e con il batterista Fabrizio Sferra i Doctor 3, trio che in oltre dieci anni di attività ha magistralmente messo in scena un repertorio in perfetto equilibrio tra jazz, pop e rock.

STEFANO FONZI

Stefano inizia lo studio del sassofono all’età di sette anni con il maestro della banda del suo paese di origine, successivamente intraprende quello delle percussioni con i maestri Maurizio Trippitelli e Michele Vinci frequentando il Conservatorio di L’Aquila e completando gli studi presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove si diploma (9/10) nel 2001; in seguito studia con i compositori Sergio Rendine e Luciano Di Giandomenico. Nel 2008 si specializza in musiche da film presso il Berklee College of music di Boston.

Sino all’età di sedici anni, collabora con vari complessi bandistici e di musica pop come percussionista, batterista e sassofonista. Successivamente si dedica all’attività di percussionista e arrangiatore a tempo pieno con alcuni artisti, cantanti e gruppi italiani tra cui iGiò Di Tonno, Piero Mazzocchetti, Simona Molinari, Maxiata. Notevole anche l’attività di percussionista che lo vede, sempre in quegli anni, suonare con artisti di fama mondiale tra cui, Riccardo Cocciante, Ron, Josè Carreras e molti altri. Da segnalare, sempre in questi anni, la partecipazione di Fonzi a molti album composti da Ennio Morricone di cui vale la pena ricordare “Focus”, con Dulce Pontes e Arena Concerto. Nel 2011 pubblica “Enchantment”, che prende il titolo da una composizione originale dello stesso Fonzi, ma che è un tributo a Nino Rota; un CD inciso con la London Symphony Orchestra e Fabrizio Bosso, contenente i temi più famosi tratti dai film composti dal grande Maestro. Un omaggio al grande compositore milanese in occasione dei cento anni dalla nascita dello stesso; nel CD è contenuto anche “Il ragazzo di borgata” una rarità di Nino Rota, pubblicata nel 1976 su vinile, e concessa in esclusiva per “Enchantment” dalla Sugar di Caterina Caselli.

Per Informazioni: Associazione I Solisti Aquilani – Piazza del Teatro – Ridotto del Teatro Comunale – 67100 L’Aquila tel 0862 420369 – fax 1960550 info@solistiaquilani.it – solistiaquilani.it

 

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