L’Aquila, Società Barattelli: documentario su Roman Vlad l’11 maggio

Si svolge domenica 11 maggio presso l’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18 un evento di grande rilevanza culturale promosso dal Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila e dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”: un Omaggio a Roman Vlad attraverso la presentazione di un documentario “Variazioni su Roman Vlad” prodotto dal Centro di produzione Audiovisivi del Dipartimento Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre, realizzato da Michele Picchi e Andrea Cataudella e una prima esecuzione assoluta di un’opera composta da Roman Vlad su testi di Toti Sciajola. 

Protagonisti del concerto sono il Coro di Voci Bianche dell’Arcum, il Coro di Voci Bianche e l’Orchestra da Camera del Conservatorio di Musica “A. Casella”, con la direzione di Paolo Lucci.

Roman Vlad, scomparso il 21 settembre dello scorso anno, è stato uno dei personaggi più illustri del mondo musicale internazionale: nato in Romania nel 1919, già a 18 anni frequentava i corsi di perfezionamento di Alfredo Casella al Santa Cecilia di Roma, una personalità ricca e complessa che ha vissuto da protagonista la storia culturale del nostro paese.

Il rapporto con L’Aquila è sempre stato molto stretto, fino ad essere stato Presidente onorario della Società Aquilana dei Concerti e Cittadino Onorario della città dell’Aquila.

In questo contesto si inserisce il lavoro che Paolo Lucci ha condotto con Roman Vlad fin dal 1976 e che tra il 2009 e il 2012 prende corpo nell’opera: “Ballando con la vespa di Toti”, per coro di voci bianche e orchestra. Nel corso di questi anni è maturato il percorso di studio e finalmente giunge alla sua veste definitiva nella prima assoluta a L’Aquila.

Con queste parole Vlad stesso presentò la sua opera dedicata all’Arcum: Brevi miniature, nessuna dura più di un minuto, nel ricordo delle origini folkloriche popolari delle danze. Da questo punto di vista è quasi un giro del mondo in danza. Esercizi di stile ma sempre organizzati in quello che chiamo un “cromatismo diatonico”. Le dodici note sono suddivise in tre accordi di quattro note o in quattro accordi di tre note.

L’evento, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, è un viaggio emozionante con il volto, la voce e la musica di Roman Vlad e tanti giovanissimi protagonisti: il futuro della Musica.

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