L’Aquila, seconda parte della Stagione concertistica Isa: LIEBESTRAUM il 12 marzo

Appuntamento alle ore 18.00 di Sabato 12 marzo presso il Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila, (prova aperta per gli abbonati alle ore 11.00) e domenica 13 marzo alle ore 17,30 presso il Teatro Marrucino di Chieti con un concerto lirico-sinfonico dal titolo “Liebestraum”, sogno d’amore: per la prima volta il soprano chietino Valentina Coladonato sarà ospite dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal maestro Giampaolo Pretto che torna all’Aquila dopo la fortunata e apprezzatissima produzione dello scorso novembre.

In programma brani di Ludwig van Beethoven, Richard Wagner e Johannes Brahms.

Con questo concerto, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese è orgogliosa di presentare al pubblico una importante artista abruzzese dal profilo internazionale com’è quello del soprano Valentina Coladonato. È un’altra delle presenze artistiche rappresentative dell’alto livello musicale e concertistico del nostro Abruzzo, presenze che hanno innervato con continuità la programmazione di questa 41° Stagione Concertistica.

Questo concerto verrà replicato anche al Teatro Marrucino di Chieti Domenica 13 marzo alle ore 17,30. L’istituzione Sinfonica Abruzzese è particolarmente felice di questa replica che segna il ritorno dell’orchestra Sinfonica Abruzzese in questo teatro.

Gli interpreti Il soprano Valentina Coladonato, nata a Montesilvano ma formatasi musicalmente alla scuola del Coro Zimarino di Chieti e al Conservatorio di Pescara, è una cantante dalla personalità eclettica che affronta con disinvoltura il repertorio barocco come quello contemporaneo: dedicataria di opere nuove di compositori italiani contemporanei, è voce prediletta di Ivan Fedele. Reduce in questi ultimi mesi dalla partecipazione a importanti festival come il Festival Présences di Radio France, il Festival Nuove Musiche del Teatro Massimo di Palermo. È stata ospite presso istituzioni musicali prestigiose fra le quali figurano il Teatro alla Scala di Milano, l’Opéra National de Paris, il Salzburger Festspiele, il Musikverein di Vienna, il Concertgebow di Amsterdam, il Festival delle Fiandre, la Filarmonica di S. Pietroburgo, il Southbank Centre di Londra, la Philarmonie Köln, il Festival George Enescu, il Ravenna Festival, il Festival Pergolesi Spontini, la RAI di Torino e l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Giampaolo Pretto flautista, direttore d’orchestra e compositore. È attivo da trent’anni sulla scena concertistica italiana e internazionale. Già primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai, dal 2012 è maestro per l’Orchestra Giovanile Italiana e partner artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Ha chiuso la Stagione 2015 del Teatro Petruzzelli di Bari e aperto la Stagione 2015-16 dell’OFT. In tempi recenti ha diretto l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra V. Galilei, la Sinfonica di Aosta e l’Orchestra georgiana Z. Paliashvili a Tbilisi e nella sua tournée italiana. Nell’anno in corso è atteso sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano per due produzioni, nonché per il Festival Mito 2016.

 

Il Programma Il concerto di sabato 12 marzo è il terzo appuntamento della serie dei Grandi Concerti Romantici e segue i successi del violinista Rainer Honeck e del pianista Maurizio Baglini che nelle scorse settimane hanno offerto al pubblico dell’ISA occasioni di grande musica incentrate sul repertorio romantico. Anche in questo concerto verranno eseguiti brani di alcuni fra i più grandi compositori del periodo: Richard Wagner con i suoi Wesendonck Lieder e Johannes Brahms con la Serenata n.1 op 11 in re maggiore.

Aprirà il concerto l’Ouverture op. 84 in fa minore tratta dall’opera Egmont scritta nel 1810 da Ludwig van Beethoven che in queste pagine musicali, ispirato dalla figura centrale della tragedia goethiana, esprime tutto l’idealismo eroico che animava la sua musica in quel periodo. Il sogno impossibile d’amore, l’aspirazione alla libertà e il suicidio come estremo gesto di ribellione all’oppressione sono temi centrali dell’opera che già nell’Ouverture dell’opera si traducono in musica. Il “Liebestraum” il sogno d’amore è anche quello che dà vita al ciclo dei Wesendonck Lieder, 5 lieder per voce e pianoforte composti da Richard Wagner nel 1857 su testi di Mathilde Wesendonck con la quale il compositore viveva in quel momento un’appassionata storia d’amore. Orchestrati nel 1890 dal direttore d’orchestra Felix Mottl (tranne il V che fu orchestrato dallo stesso Richard Wagner), i Wesendonck Lieder ricostruiscono al loro interno il microcosmo di vicende, confessioni intime e segreti di una storia d’amore, che rimanda alla passione di Tristano e Isotta che Wagner proprio allora stava vestendo di musica.

La Serenata op. 11 di Johannes Brahms rappresenta un potente contraltare al trionfo estremo delle passioni dell’opera wagneriana. Anche formalmente essa si colloca lontano dagli «eccessi delle passioni», come scrisse il compositore stesso a Clara Schumann in una lettera dell’ottobre 1859.

La Serie Grandi Concerti Romantici Continuerà ancora nel mese di aprile. Nel primo sabato del mese, 2 aprile il Concerto per violino di Dvořák e la Seconda Sinfonia di Schumann, con il direttore tedesco Ulrichh Windfuhr e il violinista britannico Benjamin Baker, il 16 aprile il Concerto per violoncello di Schumann e la Scozzese di Mendelssohn con Silvia Chiesa e il direttore Luciano Acocella.

Il Prossimo Concerto della 41° Stagione Concertistica dell’ISA Sabato 19 marzo appuntamento, invece, alle 18,00 presso il Ridotto del Teatro Comunale con la lezione concerto dedicata alla musica di Bach – Busoni del grandissimo pianista aquilano affermato in tutto il mondo, Carlo Grante.

 

INFO: Per tutte le informazioni sulla stagione e sul concerto è possibile consultare il sito www.sinfonicaabruzzese.it o contattare il numero 0862.411102 e scrivere all’indirizzo info@sinfonicaabruzzese.it

 

Serie GRANDI CONCERTI ROMANTICI

LIEBESTRAUM

 

Soprano

VALENTINA COLADONATO

 

Direttore

GIAMPAOLO PRETTO

 

ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE

 

PROGRAMMA

 

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Ouverture Egmont op. 84 in fa minore

Sostenuto ma non troppo – Allegro

 

 

Richard Wagner (1813-1883)

Wesendonck-Lieder

Fünf Gedichte für eine Frauenstimme (Sei Liriche per voce femminile)

 

I. Der Engel (L’Angelo)

II. Stehe Still! (Fermati!)

III. Im Treibhaus (Nella serra)

IV. Schmerzen (Dolori)

V. Träume (Sogni)

(I – IV orchestrazione di Felix Mottl – V orchestrazione di Richard Wagner)

 

 

Johannes Brahms (1833-1897)

Serenata n. 1 op. 11 in re maggiore

I. Allegro molto

II. Scherzo (Allegro ma non troppo)

III. Adagio ma non troppo

IV. Minuetto I e II

V. Scherzo

VI. Rondò

VALENTINA COLADONATO, soprano

Nata a Chieti e laureatasi in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università G. D’Annunzio di Pescara, si è diplomata in Canto con il massimo dei voti e la lode perfezionandosi con Donato Martorella, Sandro Naglia, Claudio Desderi, Edith Wiens, Paride Venturi, Renata Scotto e Regina Resnik. Vincitrice di diversi concorsi internazionali (fra cui il “Valentino Bucchi”, il “Toti Dal Monte” e il “Maria Caniglia”), debutta nell’opera interpretando i ruoli principali in opere di Mozart, A. Scarlatti, Verdi, Spontini, Jommelli, Vivaldi, Bellini, Cavalli e Monteverdi.

Il suo repertorio concertistico spazia dalla musica sacra e profana barocca fino a quella contemporanea. Ha eseguito in prima assoluta i lavori di compositori quali Berio, Fedele, Sciarrino e Corghi e si è esibita con i gruppi La Venexiana, l’Accademia Bizantina, La Stagione Armonica, Sentieri Selvaggi, Algoritmo, Ensemble Confluenze, Fontanamix Ensemble e Musikfabrik.

È stata ospite presso istituzioni musicali prestigiose fra le quali figurano il Teatro alla Scala di Milano, l’Opéra National de Paris, il Salzburger Festspiele, il Musikverein di Vienna, il Concertgebow di Amsterdam, il Festival delle Fiandre, la Filarmonica di S. Pietroburgo, il Southbank Centre di Londra, la Philarmonie Köln, il Festival George Enescu, il Ravenna Festival, il Festival Pergolesi Spontini, la WDR Radio, Radio France, la RAI di Torino e l’Auditorium Parco della Musica di Roma. È stata ospite di importanti festival come il Festival MiTo, il Festival Présences di Radio France, il Festival Nuove Musiche del Teatro Massimo di Palermo.

 

GIAMPAOLO PRETTO, direttore d’orchestra

Partner artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino e maestro per l’Orchestra Giovanile Italiana a Fiesole, declina la sua sempre crescente attività direttoriale cimentandosi nel repertorio sinfonico più diversificato. Ha chiuso la Stagione 2015 del Teatro Petruzzelli di Bari spaziando da Ravel a Battistelli, Stravinsky e Copland. Ha aperto la Stagione 2015-16 dell’OFT con la IX Sinfonia di Malher, e diretto la prima italiana dei quattro Preludi e Fuga di Bach/Stravinsky, assieme a Paganiniana di Casella, per la stagione 2016 dell’Orchestra di Padova e del Veneto. In tempi recenti ha diretto Quadri di Moussorgskj e Messa di Schubert al Teatro Coccia di Novara, Serenata op. 11 di Brahms a Tbilisi e nella tournée italiana dell’Orchestra georgiana Z. Paliashvili, Misericordium di Britten e Stabat Mater di Pergolesi a Firenze con l’Orchestra V. Galilei, Stravinskj e Milhaud al Teatro romano di Aosta con la Sinfonica di Aosta. Nel 2014 ha debuttato in Asia con la cinese Wuhan Philarmonic nella Grande di Schubert. Nel 2015 ha diretto l’OGI a Firenze nell’Incompiuta di Schubert e nell’Uccello di Fuoco di Stravinsky, mentre al Teatro Comunale di Vicenza ha proposto Brahms e Campogrande con l’Orchestra del Teatro Olimpico.

Già ospite dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese all’Aquila, ha diretto il concerto di Capodanno 2016 al Teatro dell’Opera di Firenze, e nell’anno in corso è atteso sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano per due produzioni, una delle quali per l’esecuzione della rara Messa in mi minore di Bruckner, nonché per il Festival Mito 2016. Dirigerà inoltre entrambi i concerti dell’OFT nell’ambito del Torino Classic Music Festival nel luglio 2016.

Diplomato in flauto e in composizione presso i Conservatori di Verona e Torino, ha conseguito il Premier Prix de Virtuositè a Parigi, sotto la guida di Patrick Gallois, e studiato direzione d’orchestra con Piero Bellugi. Da trent’anni è primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai. Attivo anche come compositore, nel 2014 ha eseguito il suo concerto per flauto, cello e orchestra d’archi Nine Rooms con Enrico Dindo e i Solisti di Pavia, mentre ha chiuso la Stagione 2014 dell’Ex Novo Ensemble di Venezia col suo quartetto A flat. Nell’agosto 2016 è prevista la creazione del suo concerto per clarinetto, commissionato dalla “Haydn” di Bolzano. Il canale televisivo “Classica” di Sky gli ha dedicato due approfonditi ritratti per le serie “I notevoli” e “Contrappunti”.

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