L’Aquila, salute: il Dental Baby Day il 17 settembre

Quante volte bisogna lavare i denti durante il giorno? Come e’ meglio spazzolarli? Quali sono le tecniche migliori per un’ottima igiene orale? Quali e quanti controlli bisogna effettuare? Sono alcuni dei consigli pratici che riceveranno gli alunni delle scuole elementari aquilane nella prima edizione del “Dental baby day”, un’iniziativa organizzata dalla Sioi (Societa’ italiana di Odontoiatria infantile) in tutta Italia per il 17 settembre prossimo, voluta dalla professoressa Raffaella Docimo, ordinario di Odontoiatria Pediatrica all’Universita’ di Tor Vergata, presidente nazionale Sioi. All’Aquila l’appuntamento e’ alle 10 all’auditorium Renzo Piano, concesso gratuitamente dall’amministrazione comunale che ha sposato l’iniziativa cogliendone il significato di grande attualita’. L’obiettivo della giornata, patrocinata anche dall’Ordine dei Medici della provincia dell’Aquila, e’ insegnare ai bambini le tecniche corrette per una migliore igiene orale e soprattutto cercare di diffondere il concetto della prevenzione, che protegge e costa molto meno delle cure, anche attraverso un rapporto piu’ stretto ed efficace con il proprio odontoiatra di fiducia. La carie e’ una patologia in aumento del 15 per cento negli ultimi anni. Cio’ fa ritenere indispensabili protocolli di prevenzione con controlli periodici proprio a partire dai piu’ piccoli, considerati a maggiore rischio. Oltre al sindaco Massimo Cialente, che portera’ i suoi saluti, interverranno il professor Roberto Gatto, presidente del Corso di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria dell’Universita’, ordinario di Pedodonzia, il professor Giuseppe Marzo, direttore della scuola di specializzazione in Ortognatodonzia dell’Universita’ e ordinario di Malattie Odontostomatologiche (nonche’ segretario scientifico della Sioi). Saranno presenti anche il presidente dell’Ordine dei Medici, Maurizio Ortu e il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Luigi Di Fabio. Alla manifestazione sono invitati anche genitori e parenti dei bambini, nonche’ gli operatori scolastici, sanitari e parasanitari.

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