L’Aquila, Restiamo Umani: Giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese

I recenti scontri nella striscia di Gaza hanno risvegliato i media e le nostre coscienze sulla situazione palestinese riportandoci con il ricordo all’operazione “Piombo Fuso” del 2008. Le notizie riguardanti la palestina circolano solo quando i razzi iniziano a colpire, meno interessante sembra essere raccontare la vita di questo popolo senza libertà.
La tregua dichiarata qualche giorno fa dimostra ancora una volta l’instabilità della situazione politica e sociale di una terra che sopravvive tra una tregua e l’altra, tra il controllo Isdraeliano e l’immobilità dell’occidente che non intende “lottare” per riconoscere questo popolo e ottenere una pace definitiva.

Per evitare che la parola tregua distolga ancora una volta gli sguardi da questa terra, in occasione della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese, le associazioni Circolo Arci Querencia, Bibliobus e Arci provinciale dell’Aquila, nell’ambito del progetto “La città che sPiazza – Bando Emergenza Abruzzo”, vi invitano ad una serata di riflessione attraverso le immagini di registi palestinesi e le parole di Vittorio Arrigoni rese spettacolo teatrale.

La serata inizierà alle ore 20.00 presso il Circolo Arci Querencia (piazza d’Arti) con la proiezione di due corti realizzati da registi palestinesi, in collaborazione con Film Midle East Now di Firenze:
Haneen di Ossama Bawardi (Palestina, Qatar, Giordania 2011, 18′)
Habibti di Nour Wazzi (Palestina, Regno Unito 2011, 16’)

Seguirà aperitivo con buffet e un intervento delle Persone libro aquilane, nate dalla collaborazione tra le associazioni Donne di Carta, Bibliobus L’Aquila e Cooperaction, che diranno a memoria pezzi di brani tratti da opere della letteratura mediorientale.

Alle ore 22.00 presso la Casa del Teatro, verrà presentato lo spettacolo di narrazione civile RESTIAMO UMANI a cura di UltimoTeatro, Regia di Luca Privitera.
Interpretato e Musicato da Luca Privitera ed Elena Ferretti.

Restiamo umani è sempre stata la conclusione dei racconti di Vittorio Arrigoni dalla terra di Palestina. Vittorio è stato un attivista per i diritti umani, impegnato come volontario in Palestina, dove ha vissuto fino al suo barbaro assassinio. Lo spettacolo, i cui testi sono stati presi e drammatizzati dai racconti di Vittorio Arrigoni, vuole parlare dei fatti, denunciare le colpe per la mancata risoluzione e gli interessi politico/economici nascosti, chiarendo i fatti rispetto alle informazioni ufficiali.
Questa resta un’atrocità senza senso. Dove le urla ed il dolore dell’umanità chiedono una reazione immediata che non può lasciare indifferenti.

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