L’Aquila, rassegna Musica per la città il 5 maggio

Un programma di ampio respiro e assoluta godibilità quello che I Solisti Aquilani propongono il 5 maggio all’Auditorium del Parco, ore 18,00, nell’ambito della rassegna Musica per la città. In apertura ascolteremo il Concerto in la maggiore per archi e basso continuo di Vivaldi, partitura dal ritmo dinamico e incisivo, con una parte acuta melodica e fiorita sostenuta da un’armonia chiara e semplice. A seguire il Concerto in re minore per due violini e archi dove allo slancio ritmico dei due movimenti estremi, nei quali il tematismo è netto e chiaramente caratterizzato, si contrappone la frase lirica e cantabile del tempo centrale con un andamento tipicamente di siciliana. In tutti e tre i movimenti i due violini concertanti, così li chiama Bach, si muovono su un piano di parità, scambiandosi trame melodiche e contrappuntistiche con assoluta regolarità e precisione di scansione ritmica. L’ultimo brano in programma Le quattro stagioni di Vivaldi, nella trascrizione per flauto, archi e basso continuo di Andrea Grimellini. Le quattro stagioni sono senza dubbio il ciclo strumentale più famoso di Antonio Vivaldi. Esse fanno parte dell’opera VIII, composta attorno al 1725, raccolta che già nel titolo (Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione) pone in evidenza uno spiccato carattere programmatico e descrittivo. Effettivamente Vivaldi supera di gran lunga i compositori che avevano scritto musica di questo genere prima di lui per la densità del trattamento sinfonico e per la genialità delle soluzioni melodiche, armoniche e timbriche, oltre che per la cura attentissima alla costruzione formale dei singoli Concerti: musica pura di grande bellezza e opulenza espressiva, intrisa di intensi palpiti lirici e di incantevoli sottolineature virtuosistiche. Protagonisti della serata, accanto all’ensemble dei Solisti Aquilani, saranno Andrea Griminelli, flautista tra i più apprezzati nel panorama internazionale, il direttore Amaury du Closel e le giovanissime violiniste Rebecca Raimondi e Gaia Trionfera. Le sue sensibilissime interpretazioni e la sua tecnica sorprendente, hanno contribuito a consolidare la carriera di Andrea Griminelli a fargli guadagnare riconoscimenti in tutto il mondo, dal Grammy, al Prix de Paris fino alle numerosi onorificenze. Il suo debutto a livello internazionale avviene nel 1984 all’età di venticinque anni quando é presentato al pubblico d’oltreoceano da Luciano Pavarotti nel memorabile concerto al Madison Square Gardens di New York e assieme al quale intraprende una intensa collaborazione negli anni successivi: gli indimenticabili concerti all’ Hyde Park di Londra nel 1990, al Central Park di New York nel 1993, alla Torre Eiffel di Parigi e nella Piazza Rossa di Mosca. La sua attività artistica si arricchisce inoltre di collaborazioni oltre che con Luciano Pavarotti, con Elton John, James Taylor, Bradford Marsalis e il leggendario Ian Anderson leader dei Jethro Tull. Direttore e compositore, Amaury du Closel, che vive a Vienna, ha studiato composizione con Max Deutsch (che era stato allievo di Arnold Schoenberg) e direzione d’orchestra con Alexandre Myrat. Ha frequentato master-class tenute da Karl Oesterreicher, Sir Charles Mackerras, Pierre Boulez e Vladimir Delman. Nel 2005 il maestro du Closel ha pubblicato un libro sui compositori europei vittime del regime nazista ricevendo il premio della critica per il miglior saggio musicale dell’anno. E’ dal 2003 che ha avviato un progetto finalizzato alla riscoperta e all’esecuzione di numerosi lavori di questi compositori nel Forum Voix Etouffées in Francia, Austria, Germania, Romania, Polonia, Lituania, Bulgaria. La sua ultima incisione discografica, edita dalla Deutsche Grammophon, comprende i concerti per violoncello di Elgar e Saint-Saëns con il violoncellista coreano Meehae Ryo e i Nürnberger Symphoniker. Per l’etichetta Naxos ha inciso brani di Gian Francesco Malipiero e per l’inglese KMI ha registrato due CD dedicati alla musica sinfonica e cameristica di Ernst Toch. I due “violini concertanti”, per citare nuovamente Bach, hanno il volto giovanissimo di Rebecca Raimondi e Gaia Trionfera, già avviate ad una brillante carriera concertistica e vincitrici di numerosi e importanti concorsi nazionali e internazionali. Per Gaia Trionfera va ricordata la partecipazione al Concorso Nazionale Marco dall’Aquila, organizzato dalla Scuola Dante Alighieri, aperto a giovani musicisti di nazionalità italiana. Ai vincitori un concerto-premio da tenere nell’ambito delle stagioni delle tre maggiori istituzioni musicali aquilane, la Barattelli, I Solisti Aquilani e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. E’ il caso della “piccola” Trionfera che calca per la seconda volta il palcoscenico dei Solisti Aquilani con il suo violino “Tadioli” del 2010, copia “Cannone Niccolò Paganini, donatole dal liutaio cremonese Maurizio Tadioli. Una notazione anche per Rebecca Raimondi, particolarmente attiva nel campo della musica contemporanea che parteciperà con l’Imago Sonora Ensemble al Mantova Chamber Music Festival 2015 proponendo un Trio di Dan Visconti e di Leonard Bernstein; a giugno terrà la prima esecuzione assoluta di Ricercare II di Marco Quagliarini, per violino e pianoforte, nella stagione della Roma Tre Orchestra e a luglio eseguirà Ciglio di Franco Donatoni, per violino solo, ai Giardini della Filarmonica Romana. Suona un violino Riccardo Antoniazzi del 1907.

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